Sono il Circolo PRC-FdS di Torri di Quartesolo (VI). Sono nato il 25 settembre 2011, da un gruppo di compagni indignati, che si prefigono di cambiare lo stato delle cose atuali. Il mio scopo è di farmi portavoce delle vertenze dei movimenti cittadini che riguardano il territorio nord-est vicentino, (Quinto Vicentino, Monticello ConteOtto, Longare, Grumolo delle Abadesse, Caldogno, Bolzano Vicentino, Camisano Vicentino). Affronto tematiche in campo ambientale e sociale e faccio mie le lotte per
Nonostante le imposizioni, i ricatti, l'arroganza di Marchionne & soci, nonostante la servile accettazione del diktat della FIAT da parte di CISL, UIL, UGL e PD, aPomigliano il 36% di chi ha votato al referendum farsa harifiutato di accettare la cancellazione dei diritti per chi lavora. Lo ha fatto sfidando la protervia e le minacce delpadrone. E quanti tra quelli che hanno votato SI lo hanno fatto per il (giustificato) timore di perdere il lavoro?
Credo tanti. Il ministro Sacconi ha detto che a Pomigliano ha vinto la modernità. Evidentemente, per questo personaggio inqualificabile, la modernità significa che i lavoratori non dovranno avere diritti (a scioperare, a curarsi se ammalati ...). Significa avere turni massacranti, diminuzione delle pause necessarie, lavorare durante la pausa mensa. Significa essere sfruttati.
A Pomigliano i lavoratori (tutti) hanno dato prova di grande dignità. L'arroganza di Marchionne e della confindustria è stata in gran parte battuta. La loro forza ridimensionata. Nonostante tutto. Noi dobbiamo resistere. Lalotta deve andare avanti.
Giorgio Langella