Sono il Circolo PRC-FdS di Torri di Quartesolo (VI). Sono nato il 25 settembre 2011, da un gruppo di compagni indignati, che si prefigono di cambiare lo stato delle cose atuali. Il mio scopo è di farmi portavoce delle vertenze dei movimenti cittadini che riguardano il territorio nord-est vicentino, (Quinto Vicentino, Monticello ConteOtto, Longare, Grumolo delle Abadesse, Caldogno, Bolzano Vicentino, Camisano Vicentino). Affronto tematiche in campo ambientale e sociale e faccio mie le lotte per
La questione della Fiat e i “nuovi” rapporti di lavoro.
Marchionne impone l’accordo di Mirafiori dopo quello di Pomigliano. Non c’è discussione. FIM.CISL, UILM-UIL, FISMIC e UGL firmano chinando la testa. La FIOM-CGIL si rifiuta di accettare un ricatto. Marchionne impone un referendum illegittimo tra i lavoratori: se votano a favore dell’accordo, forse manterranno il posto di lavoro; se votano NO Mirafiori verrà certamente chiusa.
Dice Marchionne che la Fiat investirà 20 miliardi di euro. Non si sa quando, non si sa dove, non si sa per cosa. Dice Marchionne che, forse, la Fiat tra un paio di anni si trasferirà a Detroit. Dice Marchionne che il piano di sviluppo (quello dei 20 miliardi) non sarà reso pubblico e che è un insulto anche soltanto chiedere di conoscerlo. Dice Marchionne che, forse, per il momento il “cuore” della Fiat resterà a Torino.
Il confronto tra le condizioni di lavoro degli operai a Mirafiori (Fiat) e Wolfsburg (Volkswagen):
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FIAT- Mirafiori |
Volkswagen - Wolfburg |
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Dipendenti
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5.500 |
55.000 |
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Auto prodotte nel 2010
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120.000 |
740.000 |
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Orario
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40 ore settimanali |
Da 25 a 35 ore settimanali a parità di salario |
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Straordinari
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120 ore annue a disposizione dell’azienda |
Ogni ora contrattata con il consiglio di fabbrica |
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Salario medio mensile
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1.200 euro |
2.500 euro |
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Scioperi
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Vietati quelli su materie previste dal contratto |
Vietati solo nei primi 52 giorni di trattativa.
Ammessi quelli spontanei
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Licenziamenti
e trasferimenti di produzione
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Nessun vincolo per l’azienda
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Vietati dal contratto
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Gennaio 2011: nel mercato europeo (UE a 27 + Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera) le vendite della Fiat segnano un risultato molto negativo (-20,1%). Nelle stesse condizioni le vendite della Wolksvagen registrano un incremento del 5,2%. Bmw ha un +23,8%, Mercedes +12,4%, Audi +3,6%, Opel +5,2% … Le quote di mercato vedono il gruppo Volkswagen al 22,1% mentre la Fiat raggiunge il 7,6% (-1,1% rispetto all’anno precedente).
Marchionne prende una retribuzione di svariati milioni di euro ogni anno. I suoi compensi sono legati all’andamento finanziario della Fiat (retribuzione fissa + “stock options” legate alle azioni quotate in borsa) e non alla produzione o alle vendite.
Marchionne ricatta gli italiani. Vuole imporre un modello che penalizza i lavoratori. Non investe in ricerca e innovazione. Ci vuol far credere che si esce dalla crisi cancellando i diritti e contenendo i costi del lavoro. Il risultato è quello che è. Perdita di quote di mercato, scarsa qualità di prodotto, vendite in calo.
Ma, allora, Marchionne è proprio un “grande manager”?
… Ma ci faccia il piacere.
Federazione della sinistra di Vicenza
VICENZA