Sono il Circolo PRC-FdS di Torri di Quartesolo (VI). Sono nato il 25 settembre 2011, da un gruppo di compagni indignati, che si prefigono di cambiare lo stato delle cose atuali. Il mio scopo è di farmi portavoce delle vertenze dei movimenti cittadini che riguardano il territorio nord-est vicentino, (Quinto Vicentino, Monticello ConteOtto, Longare, Grumolo delle Abadesse, Caldogno, Bolzano Vicentino, Camisano Vicentino). Affronto tematiche in campo ambientale e sociale e faccio mie le lotte per
Mario chiede aiuto
Lettera in redazione da www.liberazione.it
MARIO CHIEDE AIUTO
Ci arriva in redazione questa lettera. La leggiamo e la rileggiamo; non sappiamo niente di Mario, ma la sua lettera non riusciamo a collocarla lì insieme alle altre, tutte a noi molto care, nell'apposita rubrica. Con questa non ce la facciamo. Nella sua dignità, franchezza e semplicità la lettera di Mario è un grido di dolore e di accorata richiesta di aiuto; anche il drammatico frammento - di una vita, di una persona, di un giovane - che rispecchia la condizione di impotenza e frustrazione - molto vicina alla disperazione - in cui versano ormai milioni di persone in Italia. Milioni di ragazzi come Mario. Già, quel 40 per cento che risulta senza lavoro e senza speranza di trovarlo. Come Mario. Milioni di persone che vivono da 700 euro in giù. Milioni di persone che non sanno più come pagare il mutuo della prima (e ultima) casa da 50 mq e nemmeno più come saldare il conto della spesa (quella di prima necessità).
Lettere come questa di Mario ne dovrebbero arrivare a valanga sui tavoli dei sordi ciechi bugiardi e senzacuore che dicono di governarci.
Compagni, questa è la lettera di Mario. Se qualcuno di voi ha qualche lavoro da proporre, una mano da dare, un aiuto da offrire - Mario ha il diploma di ragioniere, parla inglese, esperto di informatica, ma è pronto per qualsiasi altro tipo di impiego, anche part time - telefoni a Liberazione, si faccia vivo. Grazie!
Gentilissimo Direttore Dino Greco,
sono Mario, un ragazzo di Roma, disperatamente in cerca di lavoro, la prego di leggere queste poche righe senza cestinare il tutto.
Ho perso il lavoro a dicembre 2012 e da quel momento la mia vita è precipitata.
Dopo tanti sacrifici per poter acquistare una piccola casa con mutuo di 30 anni, la banca procederà entro luglio al pignoramento, non sono più in grado di pagare la rata mensile del mutuo, circa 500 euro, non ho altre case o proprietà, mia madre vive con me dopo la morte di mio padre, e con la sua piccolissima pensione di reversibilità di 400 euro al mese non riusciamo più a sostenerci.
Se la banca ci porterà via la casa non ci rimane che la strada, neanche la macchina perché ho dovuto fermare l'assicurazione non potendola più pagare, ma la strada.
Non abbiamo alternative.
Non abbiamo neanche parenti che ci possano ospitare, tutta la famiglia di mia madre è a Napoli.
Siamo soli.
La prego Direttore, non mi sarei mai permesso di scriverle ma la disperazione ha preso ormai il sopravvento, sono un ragazzo che ha sempre affrontato la vita con energia e solarità superando anche prove durissime come un tumore che mi ha colpito nel 2011 e fortunatamente risolto con intervento, anche in quella circostanza ho lottato con tutto me stesso e non mi sono mai arreso, ma ora non so proprio come fare, non ho armi per combattere.
Il mutuo, le bollette, le spese di tutti i giorni, come si combattono senza stipendio? Passo tutto il giorno ad inviare curriculum alle aziende, per lettera, per mail, andando di persona e stando tutto il giorno per strada in cerca di lavoro...ma niente.
Nessuno risponde, nessuno. Il mercato del lavoro per noi giovani è completamente fermo; figuriamoci per mia madre, anche lei ha perso il lavoro due anni fa e non riesce a trovare niente, perché quando sentono che ha 56 anni le rispondono che è vecchia.
Non so più a chi rivolgermi per un lavoro e spesso mi passano per la testa idee non belle, ma solo il pensiero di finire per strada mi paralizza e penso che sarebbe meglio farla finita, non sarebbe più vita.
Le scrivo perché sono da anni un affezionato lettore del suo giornale, non c'era mattina che non lo comprassi, lo portavo con me in ufficio, e lo leggevo nella pausa pranzo, ora neanche questo posso fare, non ho i soldi per comprarlo, ma continuo ogni tanto a leggerlo su Internet.
Le chiedo di cuore di darmi una mano, non chiedo la luna, solo di lavorare, riprendermi la mia vita, i miei sogni, le mie speranze, i miei progetti...solo un lavoro.
Non cestini questa mia lettera, la prego.
Legga il mio curriculum, ho maturato una lunga esperienza in materia di segretariato, impiegato amministrativo, receptionist, ma va bene qualsiasi altro lavoro.
Nella seranza che prenda in considerazione questa mia disperata richiesta, attendo fiducioso un suo riscontro per un colloquio conoscitivo.
La prego mi aiuti.
Grazie infinitamente.
(Lettera firmata)