Sono il Circolo PRC-FdS di Torri di Quartesolo (VI). Sono nato il 25 settembre 2011, da un gruppo di compagni indignati, che si prefigono di cambiare lo stato delle cose atuali. Il mio scopo è di farmi portavoce delle vertenze dei movimenti cittadini che riguardano il territorio nord-est vicentino, (Quinto Vicentino, Monticello ConteOtto, Longare, Grumolo delle Abadesse, Caldogno, Bolzano Vicentino, Camisano Vicentino). Affronto tematiche in campo ambientale e sociale e faccio mie le lotte per
Coppie gay, la Camera le "riconosce"
«E' inutile bussare, qui non vi aprirà nessuno. Il mondo lo abbiam chiuso fuori con il suo casino...». Vengono in mente le parole di una canzone di Celentano a sentire l'ultima notizia che viene dal Palazzo con la P maiuscola: il parlamento. Mentre non si riesce ad avere uno straccio di legge per le coppie etero, figurarsi per quelle omosessuali, l'ufficio di presidenza della Camera, zitto zitto, per la prima volta riconosce le coppie gay. L'organo presieduto da Laura Boldrini ha infatti accolto, a maggioranza, la richiesta di Ivan Scalfarotto (Pd) di vedere estesa, dietro il pagamento di una quota, l'assistenza sanitaria integrativa anche al compagno dello stesso sesso così come avviene per tutti gli altri parlamentari (sia sposati che conviventi). Scalfarotto vince quindi una battaglia che nella scorsa legislatura aveva visto sconfitta la collega di partito Paola Concia (e speriamo almeno che non si sia trattato di una discriminazione di genere...). Certo, non tutti i gruppi presenti nell'ufficio di presidenza hanno votato a favore. Parere positivo è stato espresso da Pd, Pdl e Sel. Solo la Lega ha espresso un voto contrario. Si sono astenuti Scelta Civica e Fratelli d'Italia; astenuti anche i rappresentanti dell'ufficio di presidenza del Movimento 5 Stelle. Ma il fatto che la proposta sia passata vuol dire che c'è una maggioranza favorevole alle coppie gay. I signori onorevoli vorranno, a questo punto, prendere atto che, là fuori, c'è un mondo che prima o poi dovranno far entrare anche nel Palazzo con la P maiuscola.
da www.liberazione.it