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Sono il Circolo PRC-FdS di Torri di Quartesolo (VI). Sono nato il 25 settembre 2011, da un gruppo di compagni indignati, che si prefigono di cambiare lo stato delle cose atuali. Il mio scopo è di farmi portavoce delle vertenze dei movimenti cittadini che riguardano il territorio nord-est vicentino, (Quinto Vicentino, Monticello ConteOtto, Longare, Grumolo delle Abadesse, Caldogno, Bolzano Vicentino, Camisano Vicentino). Affronto tematiche in campo ambientale e sociale e faccio mie le lotte per

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Soldi finti, accoglienza vera «Così aiutiamo i profughi»

Da "Liberazione" www.liberazione.it 14 aprile 2011

 

La banconota da 50 euro ha impresso il volto del Mahatma Ghandi, quella da 20 Martin L.King. Per i tagli da 10 ne circolano due tipi, in una il sorriso di Ernesto Che Guevara, nell'altra quello di Peppino Impastato. «Sono dei grandi che hanno lottato per la libertà, è giusto che ci siano loro». Domenico Lucano racconta con semplicità disarmante una piccola grande storia di un paese che raramente trova modo di farsi raccontare.
Sindaco di Riace, piccolo comune calabrese, da anni porta avanti un progetto di accoglienza che è conosciuto in tutto il mondo. Riace rientra nel sistema Sprar (Sistema protezione richiedenti asilo e rifugiati) con cui il governo garantisce una relazione diretta fra i comuni interessati a queste tematiche e le persone in carne e ossa. Per ogni persona vengono garantiti 24 euro giornalieri che debbono coprire tutte le spese necessarie, fino a quando la persona interessata non si rende autonoma. In comuni così piccoli non ne potrebbero essere ospitati più di 15, ma Riace è un caso a sé: ci sono quasi 50 persone che beneficiano del programma e altre 150 che, a programma concluso, hanno deciso di restare in questo bellissimo borgo a sei km dal mare Ionio.
Chi usufruisce dei fondi Sprar riceve con ritardo enorme i soldi necessari alla mera sopravvivenza. In quasi tutti i comuni d'Italia la cosa viene risolta chiedendo anticipi alle banche, con il risultato che una parte dei fondi se ne va in interessi. «I commercianti del paese lo hanno capito che non è colpa dei rifugiati e allora abbiamo trovato una soluzione - racconta "Mimmo" come tutti chiamano il sindaco - Abbiamo stampato questi vaucher che hanno solo valore legale. Noi diamo l'equivalente di 200 euro mensili ad ognuno e loro se li gestiscono in piena autonomia, acquistano ciò che vogliono con la nostra moneta e, quando arrivano i fondi, di solito dopo almeno 6 mesi, i commercianti vengono con i vaucher e noi li cambiamo in denaro corrente. Contemporaneamente garantiamo casa, scuola, assistenza sanitaria e legale, corsi di italiano».
Il sindaco ha proposto in alcune riunioni nazionali dei Comuni che praticano lo Sprar di usare lo stesso sistema: «In questa maniera c'è anche più trasparenza, tutti i fondi vengono spesi direttamente per i profughi e non in consulenze costose che gonfiano i bilanci». Domenico Lucano è tornato da poco da una iniziativa a Mineo, nel mega centro di accoglienza e non nasconde il rammarico per quello che ha visto: «Milioni di euro spesi per tenere rinchiuse le persone e per far fare affari ad una azienda che ha rapporti con la mafia e con il Pdl. La nostra non è una politica neutrale, siamo con i rifugiati perché la vera sinistra deve stare con gli ultimi. Cerchiamo di essere alternativi all'egoismo razzista della Lega. Mi viene in mente un teologo della liberazione che affermava come alla fine le persone dicono sì o no a dio. Chi sostiene la Lega e le sue politiche dice no e non può dichiararsi cristiano. Vorrei dire anche al ministro La Russa che da noi non servono i carabinieri. Qui in Calabria non sono gli immigrati a fare paura, sono ben altri rumori».
S.G.

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