Sono il Circolo PRC-FdS di Torri di Quartesolo (VI). Sono nato il 25 settembre 2011, da un gruppo di compagni indignati, che si prefigono di cambiare lo stato delle cose atuali. Il mio scopo è di farmi portavoce delle vertenze dei movimenti cittadini che riguardano il territorio nord-est vicentino, (Quinto Vicentino, Monticello ConteOtto, Longare, Grumolo delle Abadesse, Caldogno, Bolzano Vicentino, Camisano Vicentino). Affronto tematiche in campo ambientale e sociale e faccio mie le lotte per
«Nucleare, l'autogol di Berlusconi "Solo per fermare il referendum"
Sarà stato per non sfigurare con il "collega" Sarkozy (che i due siano
impegnati in una patetica gara all'ultimo centimetro lo dicono le scarpe: entrambi sfoggiavano fotografatissimi "rialzi"). Oppure sarà stata pura tracotanza: siamo nel pieno della definitiva
crociata contro i giudici, e il Cavaliere non si è mai sentito al di sopra della legge come oggi. Fatto sta che nella conferenza stampa dopo il vertice con il presidente francese a Villa Madama
Berlusconi ha segnato un clamoroso autogol. «Siamo assolutamente convinti che l'energia nucleare sia la sfida al futuro per tutto il mondo», ha detto, ma Fukushima «ha spaventato i nostri
cittadini» come dimostrano «i sondaggi che abitualmente facciamo sull'opinione pubblica». Perciò «se fossimo andati oggi al referendum il nucleare in Italia non sarebbe stato possibile per molti
anni, quindi il governo responsabilmente ha ritenuto di proporre questa moratoria, per far sì che si chiarisca la situazione in Giappone e per far sì che magari dopo un anno, dopo due anni, si
possa ritornare ad avere un'opinione pubblica consapevole della necessità di ritornare al nucleare».
Peccato che la legge sia chiarissima, come a Liberazione ha spiegato sabato scorso il costituzionalista Gaetano Azzariti: per annullare un referendum non basta l'abrogazione strumentale delle
norme contestate, rabberciata all'ultimo momento per evitare il pronunciamento popolare. Occorre che il legislatore faccia propri i principi ispiratori dei promotori del referendum stesso: nel
caso del nucleare oggi in Italia, la volontà di impedire definitivamente la costruzione di centrali sul nostro territorio, scegliendo fonti energetiche alternative.