Sono il Circolo PRC-FdS di Torri di Quartesolo (VI). Sono nato il 25 settembre 2011, da un gruppo di compagni indignati, che si prefigono di cambiare lo stato delle cose atuali. Il mio scopo è di farmi portavoce delle vertenze dei movimenti cittadini che riguardano il territorio nord-est vicentino, (Quinto Vicentino, Monticello ConteOtto, Longare, Grumolo delle Abadesse, Caldogno, Bolzano Vicentino, Camisano Vicentino). Affronto tematiche in campo ambientale e sociale e faccio mie le lotte per
Si è tenuto questa mattina un presidio delle
donne, davanti al Consiglio Regionale Veneto, contro il tentativo di far approvare la proposta di legge di iniziativa popolare che vuole i volontari dei Movimenti per la Vita, gli
antiabortisti, nei consultori, nei reparti di ginecologia ed ostetricia, nelle sale d'aspetto e negli atri degli ospedali, con il preciso intento di demolire i diritti delle donne sanciti dalla
legge 194. Presenti donne della CGIL, dell'UDI, del PRC e del movimento degli studenti. In Consiglio erano presenti anche una delegazione del Movimento per la Vita, rappresentato da una decina
di nonnine di età media sui 70 anni, tanto cattoliche da recitare il rosario durante il consiglio. Nel pomeriggio i capigruppo consiliari delle forze del centro sinistra hanno incontrato una
delegazione di donne, incontro disertato dalle forze di centro destra e dall'UDC. Durante il confronto sono intervenute anche le donne del PRC-FdS, Chiara Orsino, Margherita Citton, Irene Rui e
Annalisa Turchetto, che non solo hanno difeso con coerenza i diritti e le prerogative date dalla legge 194, ma hanno anche posto la questione dell'assoluta inadeguatezza della Regione, in
materia di consultori, da tempo lasciati al degrado e ridotti ad un tasso del 0,6% quando dovrebbero essere un consultorio ogni 20.000 abitanti, insufficienti a fornire i servizi di ausilio
alla famiglia e alle donne per cui sono nati, sia per quanto riguarda le informazioni di carattere sessuale, di prevenzione e di interruzione della gravidanza, sia per quanto riguarda i servizi
ginecologici che non siano legati alla maternità, servizi che un consultorio dovrebbe fornire ai cittadini con disaggio sociale. E' stato fatto presente inoltre, come a Vicenza all'interno dei
consultori partecipino come volontari esponenti del Movimento per la Vita.
Dall'incontro è scaturito come questa proposta di legge non deve passare, poiché lesiva dei diritti delle donne e della loro privacy e il Centro Sinistra e la Federazione della Sinistra Veneta si sono impegnati affinché tale proposta venga bocciata e si arrivi ad un regolamento per il potenziamento dei consultori nei territori a cui dovranno essere destinati dei fondi. Magari quei contributi che ogni anno sono destinati a quelli privati.
Irene Rui - per il Forum delle donne di Rifondazione Comunista di Vicenza