Sono il Circolo PRC-FdS di Torri di Quartesolo (VI). Sono nato il 25 settembre 2011, da un gruppo di compagni indignati, che si prefigono di cambiare lo stato delle cose atuali. Il mio scopo è di farmi portavoce delle vertenze dei movimenti cittadini che riguardano il territorio nord-est vicentino, (Quinto Vicentino, Monticello ConteOtto, Longare, Grumolo delle Abadesse, Caldogno, Bolzano Vicentino, Camisano Vicentino). Affronto tematiche in campo ambientale e sociale e faccio mie le lotte per
Guido Zentile, responsabile
dipartimento ambiente e territorio PRC-FdS Federazione di Vicenza - Riteniamo grave la chiusura del laboratorio e dei centri Arpav di Arzignano, Thiene e Bassano, ma soprattutto del
laboratorio analisi. Mai come in quest'ultimo anno è necessaria la presenza di un occhio vigile nel territorio per quanto riguarda l'ambiente e la salute dei cittadini.
Sta crescendo da parte di lobby industriali e mafiose, l'uso allegro, e la giostrata disattenzione, dell'applicazione della normativa ambientale. E' risaputo, e questo lo si vede anche dalle
indagini delle Procure, che il Veneto è una delle Regioni, e il vicentino non fa eccezione, per infiltrazione dell'eco-mafia. La situazione è a dir poco grave: inquinamento delle falde,
discariche abusive che inquinano le falde e i terreni, inquinamento dei fiumi, delle rogge, inquinamento dell'aria causato dalle industrie, da inceneritori, termovalorizzatori, gassificatori, e
ancora, sottofondi stradali non a norma, fanghi di conceria, e liquami dispersi nei terreni agricoli ecc.
Si pensi alla cartiera di Lonigo - Sarego, ma anche all'inceneritore di Schio e alla discarica di Grumolo delle Abbadesse, alla A31 sud e alla Pedemontana, per finire alla discarica che si
vorrebbe realizzare a Vianelle sopra una falda che fornisce acqua ai cittadini di Vicenza e Padova, una falda già danneggiata dalla base USA Dal Molin-Dal Din.
La Regione non deve permettere la chiusura di questi plessi e deve stanziare i contributi affinché tutti gli operatori, tra tecnici e ispettori, possano svolgere al meglio il loro compito
territoriale, per la salvaguardia dell'ambiente e la salute dei cittadini.
Chiudere questi centri e il laboratorio significa fare un bel regalo alla mafia e a chi, per propri interessi, economici specula sull'ambiente e la salute dei cittadini.