Sono il Circolo PRC-FdS di Torri di Quartesolo (VI). Sono nato il 25 settembre 2011, da un gruppo di compagni indignati, che si prefigono di cambiare lo stato delle cose atuali. Il mio scopo è di farmi portavoce delle vertenze dei movimenti cittadini che riguardano il territorio nord-est vicentino, (Quinto Vicentino, Monticello ConteOtto, Longare, Grumolo delle Abadesse, Caldogno, Bolzano Vicentino, Camisano Vicentino). Affronto tematiche in campo ambientale e sociale e faccio mie le lotte per
Irene Rui* - L'amara sorpresa che i sinti e i rom di Vicenza con un reddito inferiore ai 8.263,31 euro, hanno avuto quando si sono presentati allo sportello ASL per chiedere il rinnovo dell'esenzione del ticket, è che non ne hanno più diritto.
Con il nuovo regolamento sull'esenzione da maggio 2011, infatti, coloro che risultano inoccupati non possono richiedere l'esenzione del ticket avendone diritto solo i disoccupati. Gli inoccupati secondo il D.lgs 297/ 2002, sono coloro che non hanno mai avuto un lavoro regolare e sono alla ricerca di un impiego da più di 12 mesi.
La questione è grave, visto che la maggioranza dei sinti e rom, non sono mai riusciti ad avere un lavoro regolare. Le pregiudiziali nei loro confronti, hanno comportato spesso, che passati i cosiddetti 15 giorni di prova, fossero lasciati a casa o venisse loro offerto una assunzione in nero. Queste persone pur sapendo di essere irregolari, hanno sempre accettato a malincuore l'impiego offerto essendo l'unico modo per poter sopravvivere e mantenere la propria famiglia.
In alternativa la normativa propone l'autocertificazione, ma in questo caso rischiano di dichiarare il falso, poiché pur essendo iscritti all'ufficio per l'impiego, non possono dimostrare di aver avuto, anche negli ultimi anni, un lavoro riconosciuto ai fini contributivi.
E' da chiedersi perché si deve negare le cure a queste persone, cui unica colpa è di non riuscire a trovare un lavoro regolare.
La normativa regionale e nazionale deve essere rivista, poiché lede un diritto fondamentale dei cittadini: il diritto alle cure sanitarie. Si deve dire che se da un lato si deve combattere il lavoro nero, dall'altro lato non vi possono essere cittadini di serie A e di serie B e con i tempi che corrono, la questione potrebbe interessare anche i cittadini non minoritari.
*Responsabile provinciale dipartimento politiche migratorie Rifondazione Comunista-FdS di Vicenza