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Sono il Circolo PRC-FdS di Torri di Quartesolo (VI). Sono nato il 25 settembre 2011, da un gruppo di compagni indignati, che si prefigono di cambiare lo stato delle cose atuali. Il mio scopo è di farmi portavoce delle vertenze dei movimenti cittadini che riguardano il territorio nord-est vicentino, (Quinto Vicentino, Monticello ConteOtto, Longare, Grumolo delle Abadesse, Caldogno, Bolzano Vicentino, Camisano Vicentino). Affronto tematiche in campo ambientale e sociale e faccio mie le lotte per

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Marchionne "gli operai devono smetterla di inventare scioperi"

Marchionne.jpgOggi, il “signor” Marchionne (a margine della lectio magistralis di Mario Draghi per il master honoris causa conferitogli dalla fondazione Cuoa ad Altavilla Vicentina) ha dichiarato che gli operai del gruppo Fiat devono smetterla di "inventare" scioperi proprio quando gioca la Nazionale, perché se si continua a "prendersi per i fondelli" il Lingotto non sarà più interessato a produrre in Italia. E poi ha anche aggiunto che “l'Italia non avrà un futuro manifatturiero, l'industria non esisterà più. Se la vogliamo ammazzare me lo dite, lo facciamo, sono disposto a fare quello che vogliono gli altri".

 

Caro “signor” Marchionne (e il “caro” è d’obbligo visto che prende ogni anno quasi 5.000.000 di euro) cosa vuole capirne lei di partecipazione a uno sciopero? Lo sciopero non è una scampagnata, né un giorno di vacanza. Lo sa quanto costa a un lavoratore un’ora di sciopero? Non ci prenda lei per i fondelli. L’accordo che lei ha proposto è un vero e proprio ricatto. Vuol far credere che saranno gli operai di Pomigliano a decidere del futuro della FIAT quando è, da sempre, la FIAT che decide del futuro dei lavoratori e delle loro famiglie. Anche martedì (giorno del referendum farsa) sarà così. La FIAT ha già deciso comunque di cancellare i diritti di chi lavora.

 

Ma, onestamente, crede che i lavoratori di Pomigliano saranno liberi di votare quando l’alternativa è tra essere licenziati o perdere i diritti?

 

Oggi non ha giocato la nazionale ma a Torino gli operai hanno scioperato. Lo hanno fatto contro la arroganza sua e dell’azienda che lei rappresenta. Hanno scioperato per sentirsi vicini ai colleghi che lei sta ricattando a Pomigliano.

 

Quello che i lavoratori FIAT hanno fatto a Torino è una cosa che lei non può capire. Si chiama solidarietà di classe. Lei, e lo dimostrano le sue parole, ha solo disprezzo e odio (di classe) per chi considera non persone ma sudditi.

 

Giorgio Langella

Segr. Prov. Partito dei comunisti italiani – Federazione della sinistra Vicenza

 

 

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