Sono il Circolo PRC-FdS di Torri di Quartesolo (VI). Sono nato il 25 settembre 2011, da un gruppo di compagni indignati, che si prefigono di cambiare lo stato delle cose atuali. Il mio scopo è di farmi portavoce delle vertenze dei movimenti cittadini che riguardano il territorio nord-est vicentino, (Quinto Vicentino, Monticello ConteOtto, Longare, Grumolo delle Abadesse, Caldogno, Bolzano Vicentino, Camisano Vicentino). Affronto tematiche in campo ambientale e sociale e faccio mie le lotte per
Una notizia diversa da tante altre: “Fiat: Fiom, adesioni
dell'80% a sciopero Mirafiori
Torino, 18 giu. - (Adnkronos) – Sarà replicato anche nel pomeriggio lo sciopero che questa mattina ha interessato i lavoratori delle Carrozzerie di Mirafiori che si sono fermati per due ore, per protestare contro l'accordo separato di Pomigliano e per esprimere solidarietà ai lavoratori campani. L'adesione, secondo la Fiom, e' stata dell'80%, con blocco totale della produzione, mentre oltre 1.000 persone sono sfilate in corteo dalla porta 2 alla porta 5. Due squadre della Fpt (Fiat Powertrain) hanno aderito spontaneamente all'agitazione. L'iniziativa segue quella di ieri alle Presse, dove al termine dell'assemblea i lavoratori sono usciti davanti ai cancelli. Intanto continua la raccolta firme di adesione alla lettera aperta a Marchionne anche negli altri stabilimenti del gruppo: ieri hanno firmato i lavoratori della Bertone. ''La risposta dei lavoratori e' stata la piu' significativa da molti anni a questa parte e indica uno stato d'animo profondamente ostile verso uno scambio considerato inaccettabile tra lavoro e diritti - commenta Federico Bellono, segretario della Fiom torinese - questo sciopero segnala anche la consapevolezza che quanto sta succedendo a Pomigliano non riguarda solo i lavoratori dello stabilimento campano ma rischia di investire tutti gli altri stabilimenti del gruppo, compresa Mirafiori. Inoltre, e' un segnale importante mandato a tutti, innanzitutto, ma non solo, alla Fiat''.
(18 giugno 2010 ore 14.50)”
La solidarietà di classe, per molti, è diventata una cosa “vecchia”, sorpassata. Gli operai che a Torino scendono in sciopero per lottare al fianco dei colleghi di Pomigliano che oggi sono sotto il ricatto di un accordo capestro (o accettano limitazioni ai loro diritti individuali o verranno licenziati) e, quindi, più deboli dimostrano vecchia e sorpassata è solo la servile accettazione delle condizioni imposte dai padroni. Gli operai che scendono in sciopero a Torino, come in ogni parte d’Italia, danno speranza a tutti i lavoratori, a ognuno di noi. Ci dicono che si può ancora tenere alta la testa e non presentarsi davanti al padrone con il cappello in mano. Ci insegnano che non tutto è perduto se si ha la volontà di lottare. Gli esponenti di quei partiti del centrosinistra sempre più timidi e allineati alle posizioni di confindustria, dovrebbero riflettere. Non dare piena solidarietà alla FIOM adesso, nella difficile battaglia che stanno portando avanti, ha un solo significato: chiudere gli occhi davanti all’attacco al diritto del lavoro e alle organizzazioni dei lavoratori. Ricordino, gli esponenti del centrosinistra che oggi sono d’accordo con i padroni della FIAT: la loro politica, indistinguibile da quella della destra, non porterà mai né cambiamento né progresso.
Giorgio Langella
Segr. Prov. Partito dei comunisti italiani – Federazione della sinistra Vicenza