Sono il Circolo PRC-FdS di Torri di Quartesolo (VI). Sono nato il 25 settembre 2011, da un gruppo di compagni indignati, che si prefigono di cambiare lo stato delle cose atuali. Il mio scopo è di farmi portavoce delle vertenze dei movimenti cittadini che riguardano il territorio nord-est vicentino, (Quinto Vicentino, Monticello ConteOtto, Longare, Grumolo delle Abadesse, Caldogno, Bolzano Vicentino, Camisano Vicentino). Affronto tematiche in campo ambientale e sociale e faccio mie le lotte per
Francia:
stop al nucleare
Cara "Liberazione", in una brevissima vacanza a Marsiglia, tra un pranzetto al Vieux-Port e la solita, stupenda, passeggiata lungo la Canebière, si è finito per parlare con amici del luogo
soprattutto del nucleare, le sue prospettive in un paese, la Francia, che sul tema sembrava avere certezze assolute, sicurezze e tranquillità. Ebbene, nonostante il signor Sarkozy, in questi
giorni, ha fatto capire che il nucleare non è messo in discussione, tra i cittadini affiorano dubbi e prese di posizioni decisamente contrarie. Importante il titolone in prima pagina del
quotidiano "La Marseillaise" di giorni fa: "Japon, la catastrophe soulève le débat". La catastrofe solleva il dibattito in Francia e che dibattito! In terza pagina del giornale emerge, per bocca
di un tecnico di primo piano, Jean-Claude Cauvin, ingegnere fisico ed esperto del nucleare, un principio democratico completamente nuovo in Francia: «La décision doit appartenir aux citoyens», la
decisione sul futuro del nucleare deve appartenere ai cittadini francesi, sono loro che devono decidere. E Michèle Rivasi, sempre sul quotidiano, propone un referendum come in Italia, perché i
cittadini possano liberamente esprimersi. Rivasi è deputata europea (d'Europe Ecologie) e fondatrice della Commissione di ricerca e informazione indipendente sulla radioattività. Altra voce
critica il militante e ricercatore del Pcf, Luc Foulquier, definito dal giornale uno "specialista di primo piano" sul nucleare, dirigente della Federazione comunista des Bouches-du-Rhône. Il
dirigente del Pcf mette l'accento sull'affarismo del nucleare e dice tra l'altro: «Le nucleaire est un industrie a risque sur laquelle on ne peut faire de l'argente». Insomma, il tema ricorrente
della mafia del nucleare presente in Europa ed Italia. A proposito dell'Italia si condivide la presa di posizione di Carlo Rubbia, premio Nobel per la fisica; mentre viene ignorata la posizione
di Umberto Veronesi che sarà un bravo oncologo, ma certamente non esperto di nucleare. Rubbia evidenzia che anche i reattori di terza e quarta generazione sono "cosmesi"; bisogna fare altre
scelte, e invita Veronesi a recarsi in Giappone...
Francesco Lusciano Chioggia (Ve)