Sono il Circolo PRC-FdS di Torri di Quartesolo (VI). Sono nato il 25 settembre 2011, da un gruppo di compagni indignati, che si prefigono di cambiare lo stato delle cose atuali. Il mio scopo è di farmi portavoce delle vertenze dei movimenti cittadini che riguardano il territorio nord-est vicentino, (Quinto Vicentino, Monticello ConteOtto, Longare, Grumolo delle Abadesse, Caldogno, Bolzano Vicentino, Camisano Vicentino). Affronto tematiche in campo ambientale e sociale e faccio mie le lotte per
Dopo le centinaia di migliaia di cittadini scesi in piazza lo scorso 16 ottobre per la manifestazione indetta dalla FIOM, oggi, 27 novembre, i lavoratori, gli studenti, i pensionati in corteo a Roma hanno risposto numerosissimi all'appello della CGIL. Una grandiosa manifestazione in difesa dei diritti costituzionali, contro il precariato, per un lavoro sicuro e a tempo indeterminato, per un'istruzione pubblica garantita a tutti, per un fisco equo che non colpisca solo ed esclusivamente i lavoratori e i pensionati ma faccia pagare più tasse a chi si arricchisce con la finanza, a chi delocalizza, a chi specula.
Le centinaia di migliaia di cittadini che oggi erano a Roma sono solo una delegazione di tutte le persone non ci stanno più, che rivendicano il diritto ad avere un futuro e che non sono più disposti ad accettare le menzogne di Berlusconi e dei suoi ministri. Un governo in agonia che grida al complotto internazionale contro l'Italia e che invece è sommerso da scandali e da un'incapacità cronica di affrontare qualsiasi problema. Basta! Questo governo pieno di oligarchi arroganti ed inetti deve andare a casa.
Al chiaro dissenso di chi oggi è sceso in piazza, il ministro Mariastella Gelmini risponde: "Francamente vedere gli studenti e i giovani manifestare a fianco dei pensionati mi fa uno strano effetto". Stupefacente! E questa signora sarebbe il ministro della Repubblica che dovrebbe risolvere i problemi della scuola e dell'università italiane? Ma perché si stupisce che cittadini di tutte le età si trovino assieme a lottare contro i disastri che sta combinando lei e il governo del quale fa parte? Quella della Gelmini è un'affermazione che, dimostrando un'ignoranza difficilmente commentabile, descrive bene l'infimo profilo e l'inadeguatezza del personaggio.
Di fronte a tanta supponenza viene spontaneo fare un unico
invito: signora Gelmini, signor Berlusconi e signori ministri, smettetela di umiliare l'Italia, andatevene, lasciateci vivere e sperare in un futuro migliore. I lavoratori, gli studenti, i
pensionati che oggi hanno manifestato uniti sono gli stessi che salgono sui tetti, sulle gru e sulle torri. Sono gli stessi che protestano contro un capitalismo cialtrone che sta affossando il
nostro paese a Vicenza come a Napoli, a Marghera come a Milano, a Roma come a Praia a Mare, a Pomigliano come a Melfi. Sono gli stessi che stanno dimostrando la vostra assoluta incapacità di
governare.
Giorgio Langella
Federazione della Sinistra Vicenza
Diamo la nostra piena e totale solidarietà agli studenti, ai ricercatori, ai docenti che stanno lottando contro la controriforma Gelmini. L'istruzione e la cultura sono un bene comune, un diritto di ogni cittadino. Questo governo in agonia, invece, toglie investimenti alla scuola pubblica, all'università e alla ricerca per finanziare i privati ai quali vengono regalati centinaia di milioni di euro. Soldi nostri, soldi di tutti quelli che pagano le tasse. In questa maniera ci sta togliendo il futuro.
Perché la cultura è necessaria per un futuro migliore, per uno sviluppo più giusto, perché ognuno possa conoscere i propri diritti. Un popolo ignorante sarà facilmente schiavo. Distruggere l'istruzione pubblica è una manovra per rendere i cittadini più deboli, per togliere loro la cultura che è il motore della libertà e della democrazia. Alle giuste proteste oggi il governo risponde con la forza dei manganelli e con le cariche della polizia. Si vuole esasperare lo scontro perché non si hanno argomenti validi. Questa violenza è la fotografia di un governo finito e arrogante. Gravi sono le dichiarazioni del presidente del senato Schifani che, pur chiedendo di abbassare i toni, dichiara che con questo clima prima o poi ci scappa il morto. La ribellione di tanti studenti, ricercatori, docenti in ogni parte d'Italia è sacrosanta. Noi comunisti siamo al loro fianco.