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Sono il Circolo PRC-FdS di Torri di Quartesolo (VI). Sono nato il 25 settembre 2011, da un gruppo di compagni indignati, che si prefigono di cambiare lo stato delle cose atuali. Il mio scopo è di farmi portavoce delle vertenze dei movimenti cittadini che riguardano il territorio nord-est vicentino, (Quinto Vicentino, Monticello ConteOtto, Longare, Grumolo delle Abadesse, Caldogno, Bolzano Vicentino, Camisano Vicentino). Affronto tematiche in campo ambientale e sociale e faccio mie le lotte per

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LA VERITA' SULLE FOIBE

Perchè il 10 febbraio è stato scelto come il “giorno del ricordo” dedicato ai martiri delle foibe?

Il 10 febbraio del 1947, Maria Pasquinelli – insegnante di mistica fascista e crocerossina in Africa, operatrice come ufficiale di collegamento tra i servizi segreti della X Mas e gli occupatori nazi-fascisti nella Venezia Giulia – in occasione della firma del trattato di pace, uccide a Pola un ufficiale britannico in segno di protesta perché l’Istria e la Dalmazia erano state affidate alla Jugoslavia.

Cosa sono le foibe? Cavità carsiche a forma d’imbuto chiamate anche “Bus de Lun” nel Cansiglio (TV). Le foibe durante la Prima Guerra Mondiale furono usate come luogo di sepoltura immediata dopo le sanguinose battaglie. Dopo il 1920 il fascismo che in questa regione impose agli sloveni e croati – cinquecentomila persone - che abitavano nel territorio italiano il divieto di usare la propria lingua, la chiusura di scuole, associazioni ed istituzioni economiche, le utilizzo peri i suoi oppositori. Fu perpetuata una vera e propria persecuzione razziale e chi si opponeva al regime veniva arrestato e torturato, chi moriva sotto tortura veniva gettato in queste cavità carsiche e scompariva. Interi paesi (come affermato dalla storica Alessandra Kersevan, in più di una intervista) furono deportati nei campi di concentramento, fra 7 e 11 mila persone, donne, uomini e bambini, intere famiglie morirono di malattie e stenti.  Tra le foibe istriane e i campi di concentramento, nel 1943 scomparirono più di 500 mila persone.

Chi sono invece, coloro che onoriamo come “caduti delle foibe”, spendiamo soldi per commemorazioni, erezioni di monumenti e lapidi, intitolazioni di vie, medaglie agli eredi?

I cosiddetti infoibati dopo il 1945, furono per lo più maschi adulti che avevano collaborato con le forze nazifasciste, partecipato alle deportazioni nel campo di concentramento della Risiera di San Sabba e in altri come quello di Gornars (UD) e Arbe in Istria, ed erano stati in prima persona protagonisti di violenze e torture nei confronti degli oppositori ai regimi. Per fare un esempio, l’unica persona che risulta nella storia (C. Cernigoi in “la Nuova Alabarda”) effettivamente uccisa e gettata nella foiba di Basovizza, è l’ex tranviere Mario Fabian, che si arruolò volontario nell’ispettorato Speciale di Pubblica Sicurezza diretto dal commissario Collotti, e nel corso di rastrellamenti antipartigiani ebbe modo di distinguersi perché torturava i prigionieri con la corrente elettrica. Il commissario Collotti è quello che faceva capo all’omonima banda che dopo la tortura, gettava i corpi nelle foibe carsiche. Tra gli infobati troviamo anche i 18 civili che furono gettati nelle cavità del Plutone, uccisi da un gruppo di criminali comuni e membri della X Mas che s’infiltrarono nella difesa popolare a Trieste nell’insurrezione di fine aprile 1945, e si diedero a ruberie, violenze ed omicidi.

Purtroppo molti di quelle decine di infoibati dopo il 1945, che commemoriamo il 10 febbraio, si sono macchiati in vita di veri e propri crimini contro l’umanità, contro il popolo istriano, dalmato, slavo, rom, sinti ed ebrei. Sono coloro che hanno contribuito allo sterminio di interi popoli e all’infoibimento di migliaia di istriani e slavi.

Penso che ci sia da riflettere su questo fatto.

 

Irene Rui, PRC – FdS, Vicenza

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