Sono il Circolo PRC-FdS di Torri di Quartesolo (VI). Sono nato il 25 settembre 2011, da un gruppo di compagni indignati, che si prefigono di cambiare lo stato delle cose atuali. Il mio scopo è di farmi portavoce delle vertenze dei movimenti cittadini che riguardano il territorio nord-est vicentino, (Quinto Vicentino, Monticello ConteOtto, Longare, Grumolo delle Abadesse, Caldogno, Bolzano Vicentino, Camisano Vicentino). Affronto tematiche in campo ambientale e sociale e faccio mie le lotte per
Riceviamo da Giorgio Langella, che scrive, precisa, "a titolo personale e per una sorta di sfogo". Pubblichiamo (scriveteci a perchè si rifletta e si discuta.
Di Giorgio Langella
Ho letto che la Donazzan si è scagliata contro l'ANPI per un opuscolo e che si è lamentata, come si legge dal Gazzettino "che in troppe scuole si usano libri di testo che trascurano il dramma delle foibe e le deportazioni di italiani da Istria, Fiume e Dalmazia.
L'assessore ha inoltre annunciato che si farà dare dall'Ufficio scolastico regionale i nomi degli insegnanti che, tralasciando di insegnare ai propri allievi questo specifico periodo storico, non hanno ottemperato alla legge nazionale del 2004, che istituisce la Giornata del ricordo".
Parlare di Storia per l'assessore Donazzan è sempre problematico. Ricordo il libretto sponsorizzato dal suo assessorato sull'Europa con tutte le inesattezze e le scopiazzature. Il farsi dare
dall'ufficio scolastico i nominativi degli insegnanti è degno di un regime che è ben caro all'assesore (ma disastroso per tanti altri). In una giornata come questa sarebbe bene ricordare anche
quello che l'Italia fascista ha fatto nei territori slavi, in Slovenia, in Croazie. Ricordare le persecuzioni verso quelle popolazioni, i campi di concentramento e di sterminio attivi in quei
territori (Arbe è solo un esempio) opera dei "nostri militari". Sarebbe bene avere coscienza che non sempre gli italiani sono stati "brava gente" e che violenze e vendette sono anche frutto di
storie che non abbiamo mai affrontato. Del resto oltre un milione di militari (pochi) e civili (tantissimi) slavi che sono stati uccisi durante la guerra dai nazifascisti ci parlano di scarsa
umanità (anche da parte di noi italiani).
Il ricordo è una cosa seria. Dovremo veramente imparare a studiare quello che è successo negli anni del fascismo, durante e dopo la guerra per capire e conoscere. E perchè possa mai più
ripetersi quella storia.