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Sono il Circolo PRC-FdS di Torri di Quartesolo (VI). Sono nato il 25 settembre 2011, da un gruppo di compagni indignati, che si prefigono di cambiare lo stato delle cose atuali. Il mio scopo è di farmi portavoce delle vertenze dei movimenti cittadini che riguardano il territorio nord-est vicentino, (Quinto Vicentino, Monticello ConteOtto, Longare, Grumolo delle Abadesse, Caldogno, Bolzano Vicentino, Camisano Vicentino). Affronto tematiche in campo ambientale e sociale e faccio mie le lotte per

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La deriva maschilista e patriarcale della Federazione

Il documento delle autoconvocate di Bologna

 

 

Noi donne autoconvocateci a Bologna nei giorni 29 e 30 gennaio, abbiamo deciso di rendere permanente la forma dell'autoconvocazione ritenendo questa pratica politica pienamente coerente con la tradizione di autodeterminazione e libertà delle donne: un percorso aperto, luogo di confronto fra tutte le donne che sentono la necessità e l'urgenza di agire il conflitto di genere nella società e nella FdS. Per questo motivo promuoveremo autoconvocazioni anche nelle realtà territoriali e costruiremo luoghi di incontro volti ad incrociare donne che non aderiscono alla federazione, ma che intendano avviare con noi percorsi di lotta per l'autodeterminazione, la libertà di scelta, contro capitalismo e patriarcato. Vogliamo praticare una politica dei nessi, una federazione dei conflitti (di classe, di genere), fuori dalle stanze, interna alle lotte.
Sentiamo fortemente il peso delle grevi forme di patriarcato che stanno soffocando la politica e la società italiana, e allo stesso tempo ci sentiamo diverse dai rigurgiti moralisti e familisti che emergono come reazione. Ci rivolgiamo soprattutto al fuori, alle donne che vogliono trasformare le forme della politica e della comunicazione, sempre più segnate dalla reazione del dominio maschile. (…)
Sappiamo che il conflitto è il motore della trasformazione. Riteniamo quindi urgente e improrogabile esercitarlo contro ogni forma di patriarcato perché sentiamo l'urgenza della trasformazione. Sappiamo che «non si può smantellare la casa del padrone con gli strumenti del padrone» e per questo motivo riteniamo nostro dovere configgere contro le forme di sessismo, maschilismo e patriarcato più che manifeste nella FdS. Per costruire una società diversa bisogna essere diversi/e! (…).  La FdS finora ha semplicemente quadruplicato i tratti di maschilismo già presenti nelle singole organizzazioni -balcanizzate, a loro, volta dal neo-feudalesimo delle correnti con tanto di capo (maschio) corrente o  rappresentate dal centralismo monocratico maschile. La FdS ha assunto, dunque, una forma chiusa ed in gran parte circoscritta ai soggetti politici promotori e si è costruita come luogo politico e simbolico maschile e patriarcale.
Abbiamo sentito il dovere di non stare zitte, di non restare in silenzio, di fronte allo scempio di un congresso che disattende uno statuto appena votato, di fronte al non nuovo insulto della frase "non ci sono le compagne".* (…). Per dare almeno un segnale di credibilità, e di inversione di tendenza, proponiamo che la FdS elegga due portavoce di genere differente, entrambi/e rappresentanti, a livello generale della politica della Federazione (possibilmente anche non iscritte/i ai quattro soggetti fondatori). (…). Tutte noi decidiamo di praticare collettivamente una rottura con il familismo implicito in una idea deteriore della forma partito. (…)
Ci ritroveremo periodicamente per discutere ed analizzare assieme non solo le tematiche femministe ma anche il progetto e le azioni politiche della Federazione della Sinistra.
Vi aspettiamo tutte..in un tempo solo.. adesso!
Le autoconvocate della Federazione della Sinistra

*Nel Congresso fondativo della FdS, nonostante che lo Statuto appena votato prevedesse che la presenza di uno dei due generi inderogabilmente non potesse essere inferiore al 40%, è stato approvato un Consiglio Nazionale con una presenza di donne del 33%. Di fronte a questa palese violazione dello Statuto, le compagne Eleonora Forenza ed Anita Sonego hanno dichiarato che non avrebbero fatto parte del C.N. finché la composizione dello stesso (nel numero di 110) non avesse rispettato quanto  stabilito nello Statuto. Dopo il primo incontro del Consiglio Nazionale in cui le compagne Forenza e Sonego ribadivano quanto dichiarato durante il Congresso, le varie componenti della FdS hanno "aggiunto" (non sostituito ai maschi) 9 donne seguendo il criterio del Codice Cencelli  rispettando componenti e correnti varie (ovviamente tutte capitanate da maschi).

Se vi riconoscete in questo documento, che integralmente si può leggere su www.liberazione.it, vi invitiamo ad iscrivervi alla mailing list autoconvocate-fds@googlegroups.com inviando una e-mail a: lina.bianconi@rifondazione.it

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