Sono il Circolo PRC-FdS di Torri di Quartesolo (VI). Sono nato il 25 settembre 2011, da un gruppo di compagni indignati, che si prefigono di cambiare lo stato delle cose atuali. Il mio scopo è di farmi portavoce delle vertenze dei movimenti cittadini che riguardano il territorio nord-est vicentino, (Quinto Vicentino, Monticello ConteOtto, Longare, Grumolo delle Abadesse, Caldogno, Bolzano Vicentino, Camisano Vicentino). Affronto tematiche in campo ambientale e sociale e faccio mie le lotte per
Beatrice Macchia, www.liberazione.it
Mentre a Roma il governo è immobile a causa delle tensioni interne alla maggioranza (anche sui rifiuti la Lega cerca di riguadagnare i consensi persi alle amministrative), a Napoli ci si rimbocca
le maniche dopo un'altra notte di tensioni a causa dei cumuli di rifiuti per le strade. Il sindaco De Magistris si dice convinto «che c'è una strategia dietro ai roghi e ai blocchi stradali», che
sono aumentati proprio in questi giorni «quando noi dal Comune abbiamo emanato quattro ordinanze, avviando una rivoluzione ambientale». Rivoluzione, dice ancora il primo cittadino, che «la
camorra ostacola». «E' chiaro che gli ambienti criminali, affaristi, e talvolta anche politici, non suonano la fanfara e non ci mettono i tappeti rossi».
Ma è evidente che senza l'aiuto dello Stato, il comune da solo non può farcela a risolvere un problema ormai ventennale....
......Sulla stessa linea Luca Zaia, presidente del Veneto: «I rifiuti di Napoli non li vogliamo, ma siamo disposti ad offrire tecnici disposti a dare una mano per impostare una raccolta
differenziata». Per ora è il massimo che sono disposti a concedere. Un atteggiamento «criminale ed irresponsabile» secondo Paolo Ferrero (Prc): «Berlusconi si fa scudo della Lega ma sa
benissimo che il governo può varare il decreto anche con il voto contrario della Lega. Berlusconi convochi quindi subito un Consiglio dei Ministri, metta ai voti il decreto e lo approvi a
maggioranza, come gli consente la Costituzione italiana. La salute dei cittadini è più importante delle beghe dentro la destra».
Nel frattempo, la Procura di Napoli ha aperto un fascicolo per «epidemia colposa», dando in parte ragione al sindaco De Magistris. L'ipotesi investigativa, infatti, è quella di una strategia
precisa, che mira a destabilizzare le istituzioni cittadine attraverso iniziative clamorose come l'incendio dei rifiuti, le minacce agli addetti alla raccolta e lo spargimento di letame davanti a
Palazzo Santa Lucia, sede della Regione Campania. Titolare del fascicolo è il pm Raffaello Falcone, che nei giorni scorsi ha convocato come persona informata dei fatti il vicesindaco Sodano.
A quanto si è appreso, i magistrati avrebbero elementi per affermare che gli episodi di violenza connessi con la raccolta dei rifiuti non sarebbero scollegati, ma farebbero parte di un
piano preciso, attuato forse anche da soggetti vicini agli ambienti della malavita. Un sospetto preciso riguarda i roghi di questi giorni: a differenza che negli altri Comuni della
provincia, in città non c'erano mai stati tanti incendi di rifiuti, neppure quando le tonnellate di spazzatura accumulate in strada erano molte di più delle attuali.