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Sono il Circolo PRC-FdS di Torri di Quartesolo (VI). Sono nato il 25 settembre 2011, da un gruppo di compagni indignati, che si prefigono di cambiare lo stato delle cose atuali. Il mio scopo è di farmi portavoce delle vertenze dei movimenti cittadini che riguardano il territorio nord-est vicentino, (Quinto Vicentino, Monticello ConteOtto, Longare, Grumolo delle Abadesse, Caldogno, Bolzano Vicentino, Camisano Vicentino). Affronto tematiche in campo ambientale e sociale e faccio mie le lotte per

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La costituente dei beni comuni per dare corpo all'opposizione

Stefano Galieni, www.liberazione.it


La direzione del Prc, di ieri ha discusso dello stato economico del partito e di Liberazione in vista della approvazione dei bilanci. Gli straordinari risultati referendari hanno portato a parlare molto anche della nuova fase che si è aperta. Sul fronte economico il tesoriere Caporusso ha voluto ricordare l'enorme e necessaria contrazione nelle spese del partito. Un taglio drastico con il ricorso agli ammortizzatori sociali. Occorrerà procedere a ulteriori risparmi che verranno prodotti attraverso una radicale riorganizzazione del partito. Per far fronte alle esigenze economiche si sta ricorrendo alla valorizzazione del patrimonio immobiliare. Anche per quanto riguarda il Liberazione è in atto un piano che permette la salvezza del giornale e delle persone che vi lavorano. A detta di Caporusso, di Gelmini, amministratore unico Mrc, e di Ferrero, stante il mantenimento del finanziamento pubblico, ci vorranno alcuni anni per garantire autonomia finanziaria al giornale; per questa ragione la direzione ha assunto l'impegno di utilizzare i fondi del partito in caso di mancanza di altre fonti di finanziamento per garantire il rispetto del piano garantendo il rientro delle risorse al partito. Ferrero ha affermato che perdere Liberazione arrecherebbe un danno inaccettabile al partito tanto dal punto di vista politico che economico, e che nel contempo tutte le energie vanno profuse per un potenziamento dell'azione comunicativa, di cui il giornale cartaceo e il sito costituiscono il perno. Sono intervenuti in merito Giardiello, Bracci Torsi, Steri e Rinaldi, la direzione ha votato all'unanimità un ordine del giorno che definisce tali percorsi. La relazione politica del segretario ha preso spunto dall'idea di una Costituente dei beni comuni, già enunciata nell'editoriale di ieri. Per Ferrero si assiste ad un vero cambio di fase e la partecipazione ai referendum sono testimonianza di un eccedenza e di protagonismo che va oltre l'antiberlusconismo. C'è una destra in crisi al proprio interno e c'è il tentativo di imbrigliare in progetti moderati questa spinta di movimenti non rappresentati. I due esempi, che hanno tenuto banco nella discussione sono stati i risultati delle amministrative di Milano e Napoli, nella prima, ha prevalso la scelta di tenere fuori la sinistra dalla giunta e anzi di avanzare una torsione moderata dell'amministrazione, nella seconda si è scelta una discontinuità radicale che ha nella nomina di Tommaso Sodano a vice sindaco, solo uno degli elementi di alto valore simbolico. Per Ferrero la tendenza è quella espressa a Milano, ma è una tendenza non priva di contraddizioni. Da cui la necessità di non cadere in una ottica di separatezza, bisogna partecipare e essere interni avanzando proposte di contenuto che potrebbero trovare largo consenso. Patta, partendo proprio da Milano intende continuare a lavorare nei "comitati Pisapia", pensando ad una unità della sinistra che è capace di parlare al popolo dei beni comuni e non lasciandosi imbrigliare dai tentativi di chiusura nell'asse Pd, IdV, Sel. Fraleone ha posto l'accento sull'importanza della partecipazione giovanile che ripartirà anche con l'inizio del nuovo anno scolastico, e ha lanciato l'idea di un referendum regionale contro i vitalizi e per la riduzione degli stipendi di consiglieri e assessori regionali. D'Alessandro, parlando di una Napoli in cui la marginalità è nel cuore della città, ha chiesto che l'esperienza partenopea sia sostenuta anche nazionalmente. Per Pegolo, si percepisce una spinta a sinistra che travalica il liberismo e impone di dare sostanza alla sinistra, ricomponendo la frattura fra politica e movimenti, centrando l'importanza della dimensione locale, secondo Forenza questa stagione richiama a Genova, ad una dimensione che ha radici locali ma una dimensione globale. Diverso rispetto a 10 anni fa è il ruolo del Prc. Per Oggionni, bisogna indagare le forme del cambiamento perché c'è un protagonismo della società che fa politica battendo con la rete anche i grandi media, Barbarossa, criticando direttamente il modello Vendola, considera necessaria una sinistra capace di stare nei conflitti, Giardiello teme che da Napoli De Magistris miri a far partire una partita di valore nazionale mentre a Milano la FdS è di fatto all'opposizione. Masella invita a non attaccare De Magistris ma a stare nelle lotte con i propri contenuti, Tecce ha soppesato le differenze fra Milano e Napoli e considera questa fase di movimento partecipata ma con deficit di chiarezza politica.. Zuccherini ha riproposto la questione dell'idea di egemonia, senza la quale si cade nel leaderismo per Bellotti c'è il rischio di accelerazioni di rilievo nazionale in cui non ci si può trovare impreparati e, polemizzando con il segretario, invita a considerare come probabile l'esplodere di una fase conflittuale non solo a Milano. Boghetta ha parlato di un Nord che sta cambiando in cui e della necessità di costruire un conflitto intelligente spingendo gli amministratori locali della Fds a elaborare odg per l'attuazione dei quesiti referendari. Rinaldi ha inquadrato una fase in cui la crescita di consapevolezza si fonde con il mordere della crisi, Grassi ha stigmatizzato la spregiudicatezza, nel periodo referendario del Pd, che ha cambiato radicalmente linea dimostrando la debolezza della politica. Mantovani è tornato sul tema dell'egemonia nei movimenti affermando che spetta al Prc impegnarsi per una presenza nei movimenti. In conclusione Ferrero, ha risposto dissentendo dalle posizioni espresse da Bellotti e Giardiello, richiamando alla necessità di stare nei movimenti non come corpo separato ma producendo elementi di avanzamento, portando i propri contenuti anche in maniera critica e propositiva. A proposito degli scenari ha ribadito un atteggiamento laico verso le primarie, strumento e non soluzione di un problema, invitando a non restare tifosi fuori tempo. Ha raccolto poi tanto il suggerimento di investire su Napoli come laboratorio e sul sostegno a Milano che su quello di Zuccherini di organizzare una iniziativa a Firenze, dove il sindaco è fra i massimi fautori della privatizzazione dell'acqua.

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