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Sono il Circolo PRC-FdS di Torri di Quartesolo (VI). Sono nato il 25 settembre 2011, da un gruppo di compagni indignati, che si prefigono di cambiare lo stato delle cose atuali. Il mio scopo è di farmi portavoce delle vertenze dei movimenti cittadini che riguardano il territorio nord-est vicentino, (Quinto Vicentino, Monticello ConteOtto, Longare, Grumolo delle Abadesse, Caldogno, Bolzano Vicentino, Camisano Vicentino). Affronto tematiche in campo ambientale e sociale e faccio mie le lotte per

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IL CONSIGLIO DI STATO BOCCIA LA CONVERSIONE ...A CARBONE DELLA CENTRALE ENEL DI PORTO TOLLE: ORA SI PENSI AD UN’ALTERNATIVA SOSTENIBILE PER LO SVILUPPO DEL DELTA DEL PO


Grande soddisfazione per la bocciatura della megacentrale Enel a carbone di Porto Tolle.
Il Consiglio di Stato ha annullato il decreto del Ministero dell’Ambiente che approvava la valutazione d’impatto ambientale per la conversione da olio combustibile a carbone dell’impianto di Polesine Camerini.
Questa centrale, una volta convertita, avrebbe prodotto più di dieci milioni di tonnellate di anidride carbonica all’anno, uno dei gas serra più pericolosi per l’atmosfera: il carbone, infatti, è un combustibile che accelera i cambiamenti climatici e ha effetti devastanti sulla salute.
Nonostante i fautori del carbone abbiano perso anni a dimostrare che una centrale di questo tipo non nuoce all’ambiente, il Consiglio di Stato ha dato definitivamente ragione alle tesi propugnate dalle associazioni ambientaliste e da Rifondazione Comunista-Federazione della Sinistra che da sempre denunciano il palese contrasto con la legge n. 36/1997, che prevede la possibilità di costruire nella zona del Parco del Delta del Po unicamente impianti di produzione di energia elettrica alimentati a gas metano o da altre fonti alternative di pari o minore impatto ambientale.
Il futuro dell’energia è nelle fonti rinnovabili e nell’efficienza energetica, non nel carbone e tanto meno nel nucleare per cui siamo chiamati al referendum del 12 e 13 giugno.
In questi anni si è perso già troppo tempo a parlare di questa conversione a carbone: ora è necessario costruire un’alternativa economica allo sviluppo del Delta del Po, valorizzando l’esistente e sviluppando diverse opportunità produttive. In un territorio fragile come quello del Delta non possono insistere attività che incidono negativamente sulla salute della popolazione e sull’ambiente.

Pietrangelo Pettenò
Consigliere regionale Federazione della Sinistra Veneta PRC Sinistra Europea

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