Ancora una volta la lotta dei lavoratori ha pagato. Le iniziative messe in campo dai lavoratori e dal
sindacato in tutta Italia ha portato al ritiro dello sciagurato piano industriale di Fincantieri che prevedeva la chiusura degli stabilimenti di Riva Trigoso in Liguria e di Castellamare di
Stabia in Campania ed il ridimensionamwentoanche degli altri cantieri, compreso quello di Porto Marghera, con la perdita di migliaia di posti di lavoro. Ora serve
un nuovo piano industriale per l’azienda controllata dal Governo, affinche si superino le attuali difficoltà nel comparto rilanciando l’occupazione a partire da nuove commesse pubbliche nel
settore dei trasporti delle merci su nave. L’Italia ha due naturali “autostrade del mare”, il Tirreno e l’Adriatico, che potrebbero risolvere tanti problemi che
affligono il nostro Paese come il traffico e l’inquinamento. Auspichiamo che il Presidente Zaia e la sua Giunta Regionale smettano di occuparsi solo di strade,
cemento e asfalto ed invece rilancino le “autostrade del mare”, progetti rimasti per troppo tempo nei cassetti delal Regione e nei “libri dei sogni”.
Pietrangelo Pettenò Consigliere regionale Federazione Sinista Veneta