Sono il Circolo PRC-FdS di Torri di Quartesolo (VI). Sono nato il 25 settembre 2011, da un gruppo di compagni indignati, che si prefigono di cambiare lo stato delle cose atuali. Il mio scopo è di farmi portavoce delle vertenze dei movimenti cittadini che riguardano il territorio nord-est vicentino, (Quinto Vicentino, Monticello ConteOtto, Longare, Grumolo delle Abadesse, Caldogno, Bolzano Vicentino, Camisano Vicentino). Affronto tematiche in campo ambientale e sociale e faccio mie le lotte per
Marica Di Pierri, A Sud - Quanto è avvenuto a Genova era purtroppo ampiamente prevedibile. Non è la prima e probabilmente non sarà l'ultima volta che si perdono vite per
responsabilità precise, imputabili ad una politica miope e ormai indifendibile. Neppure si può continuare a far scorrere copiose - ogni volta come fosse la prima - lacrime di coccodrillo di
istituzioni, parlamentari, enti locali di fronte alla morte, in realtà evitabile, di cittadini e cittadine del nostro bel Paese… A unire con un filo nero la lista di tragedie la mancanza di
politiche di messa in sicurezza dei territori, l'assenza di controlli sulle costruzioni e le speculazioni edilizie, l'erosione del suolo a causa di un modello di agricoltura industriale e
distruttiva. Su tutto, l'assenza scandalosa della politica nelle questioni reali del paese, che coinvolgono la vita di milioni di persone.
Quanto è avvenuto a Genova è anche strettamente legato a quanto si discuterà tra poco a Durban, in Sud Africa. È lì che si riunirà, dal 28 novembre al 9 dicembre prossimi, il 17° vertice Onu sul
clima, dopo il fallimento dei precedenti due vertici Onu di Copenaghen e Cancun (rispettivamente il 15° e il 16°). Al centro dei dibattiti, la più grave minaccia che pende sull'umanità: non la
crisi del debito, ma quella climatica, che se non fermata potrebbe innalzare a tal punto la temperatura del pianeta da rendere la vita cui siamo abituati un lontano ricordo. I vertici precedenti
sono falliti per la chiara mancanza di volontà politica da parte dei governi di mettere in atto misure concrete per ridurre i gas clima alteranti e invertire la tendenza prima che sia troppo
tard…
Ci sono due malintesi di fondo che è bene svelare. Uno è pensare che la questione degli stravolgimenti climatici è molto lontana da noi, che si riferisce a cicloni tropicali o alla
desertificazione in Africa. Non è così. Le alluvioni continue che subisce il nostro territorio devono farci aprire gli occhi sugli effetti debordanti che gli sconvolgimenti del clima hanno anche
in casa nostra…
L'altro malinteso riguarda le priorità di intervento messe in campo dai governi per il preteso "sviluppo" dei territori e dell'intero paese, spesso col plauso dell'opposizione. Un esempio su
tutti: si preferisce investire denari pubblici e anni di propaganda sulla costruzione dell'improbabile e costosissimo ponte sullo stretto piuttosto che investire nella messa in sicurezza del
territorio di Messina, messa in ginocchio nel 2009 da una devastante alluvione.
In un momento in cui non si parla d'altro che di crisi del debito, secondo le priorità dettate dall'agenda europea, è fondamentale riuscire a vedere che la crisi economica non è che una parte di
una crisi più grande, planetaria, quella ecologica. Crisi da cui la nostra sopravvivenza dipende molto più che da qualsiasi questione di ordine economico o finanziario.
A Sud sarà a Durban durante i lavori del vertice Onu in rappresentanza di Rigas, la Rete Italiana per la Giustizia Ambientale e Sociale per partecipare ai momenti di discussione e mobilitazione
della società civile, portatrice di proposte ed esperienze molto più concrete ed efficaci di quelle che emergono dalle stanze gremite di sherpa dei governanti…