Overblog Tutti i blog Blog migliori Politica
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU

Sono il Circolo PRC-FdS di Torri di Quartesolo (VI). Sono nato il 25 settembre 2011, da un gruppo di compagni indignati, che si prefigono di cambiare lo stato delle cose atuali. Il mio scopo è di farmi portavoce delle vertenze dei movimenti cittadini che riguardano il territorio nord-est vicentino, (Quinto Vicentino, Monticello ConteOtto, Longare, Grumolo delle Abadesse, Caldogno, Bolzano Vicentino, Camisano Vicentino). Affronto tematiche in campo ambientale e sociale e faccio mie le lotte per

Pubblicità

DOCUMENTO APPROVATO DALL'ASSISE CONGRESSUALE

 

Il 4 dicembre a Villa Bonin-Maistrello si riunirà il “parlamento padano”, con i suoi ministri, per varare tra i vari punti del giorno, il trasloco del parlamento e del governo in altra sede provinciale, probabilmente a Villa Da Porto Zordan, detta “La Favorita”, a Monticello di Fara, presso Sarego; dalla zona fiera di Vicenza alla campagna veneta per dare spazio anche alla partecipazione del pubblico e alle camicie verdi. Il “parlamento padano”, come è noto, è nato a Mantova nel 1995 ed è stato da sempre la cassa di risonanza secessionista della Lega. Carta tirata fuori ogni qual volta la Lega avesse bisogno di consensi. Non solo folklore, ma tattica politica. Il fatto che traslochi in altra sede vicentina, non ancora dichiarata, non può che metterci in guardia.

Il fatto che:

  • primo: vogliono trincerarsi in un'area dove difficilmente potranno essere contestati (dove una villa veneta di interesse storico-monumentale, patrimonio culturale di tutti noi, è utilizzata da un movimento politico per scopi di pura propaganda secessionista);
  • secondo: il voler riunire sotto un unico tetto, governo, parlamento, e camicie verdi (definite da Maroni struttura militare), oltre ad aprire la convention alla base ;

 

ci mette difronte alla volontà di costruire un'altra repubblica, quella padana che ha il compito di captare il malcontento di nuovi indignati per le politiche che attuerà il governo italiano Monti-BCE e traghettarli in un nuovo consenso basato su slogan e belle parole per poi non tramutarle nei fatti.

La Lega riuscirà a captare facilmente il malcontento popolare, di quel popolo che oggi è gaudente della caduta di Berlusconi e vede in Monti il salvatore. Ci riuscirà proprio grazie all'oscurantismo nei confronti di Rifondazione e di tutti coloro che giudicano negativo, già ora, il governo Monti. Ci riuscirà perché già da ieri è l'unica voce sui media contraria e in opposizione al neo governo.

Vicenza non può diventare la sede di una seconda “Repubblica di Salò” poiché in questo territorio la Lega ha attuato politiche disastrose per l'ambiente, per il tessuto sociale e culturale. La Lega ha cementificato e inquinato, il territorio vicentino con strade, rotonde e capannoni, si è resa complice di un modo di gestire il territorio non in conformità della tutela ambientale, ha dato in mano ad immobiliaristi la destrutturazione della città; ha regalato una parte del territorio cittadino agli Stati Uniti; ha proposto politiche razziste e sovvenzionato la privatizzazione sanitaria e le scuole paritarie; ha destrutturato il sistema agricolo veneto per consegnarlo nelle mani della coltura intensiva di poche famiglie. I nostri piccoli agricoltori si trovano con l'acqua alla gola, con prodotti che non sono competitivi nel mercato, costretti ad inventarsi un'altra economia per far fronte ai prodotti certificati Doc, in mano a grandi aziende agricole venete.

Rifondazione deve rispondere in modo incisivo alla prassi politica della Lega e dei suoi governi padani. Deve rispondere in modo deciso a questo oltraggio alla Costituzione, alla Repubblica e al nostro territorio. Per far questo non può rispondere da sola, ma deve farsi partecipe ed essere propulsore di iniziative che verranno proposte dai movimenti e dai cittadini nel territorio, e non solo, contro la Lega che si erge ora paladina dei deboli, quando ieri a Roma acconsentiva le ruberie e le politiche antidemocratiche del Governo Berlusconi. Ma anche contro le politiche antidemocratiche e inique del nuovo Governo che si pone in continuazione in forma tecnica e più pericolosa a quello precedente.

Rifondazione non può vedere positivamente questo governo, poiché è l'espressione della BCE, del Vaticano, e della banche. Poiché si pone in prosecuzione alle politiche di macelleria sociale del precedente governo; vuole demolire l'art. 18 consegnando al mercato del lavoro più flessibilità, licenziamenti facili, mobilità orizzontale e verticale; vuole rintrodurre l'ICI sulla prima e unica, casa colpendo ancora lavoratori e pensionati, invece di una patrimoniale sui consistenti possedimenti immobiliari; poiché vuole cancellare la pensione di anzianità ed innalzarla per le donne; poiché vuole privatizzare la sanità e incentivare la scuola paritaria, oltre che le università-azienda; poiché vuole privatizzare i servizi pubblici, come l'acqua, e nuclearizzare (nonostante i referendum). Un governo che è a favore della TAV, di autostrade, e grandi opere.

Un governo tecnico non ha amici, taglia con l'accetta ed esegue il compito che gli è affidato, non guarda in faccia alcuno; e non si esclude che ci sia un attacco all'opposizione di piazza con mezzi militari, o con coercizione e avvisi su presunzione. La Grecia ce lo insegna.

Oggi gli unici nostri alleati in opposizione alle politiche liberticide e leghiste, possono essere i partiti di sinistra antagonista e i movimenti che si battono per i beni comuni, per i loro diritti, per il loro territorio e una vita sostenibile e dignitosa.

Per questo chiediamo a questo congresso provinciale di approvare la proposta di unificare le forze e le lotte con quelle dei movimenti e dei cittadini vicentini, nonché dei partiti e sindacati che condividono i presupposti di una battaglia contro la crisi, per i beni comuni, per il diritto al lavoro e alla cittadinanza, per la tutela dei diritti dei lavoratori, per una scuola e una sanità pubblica, contro gli attentati alla Costituzione e alla Repubblica italiana; chiediamo di essere presenti e di aderire alle manifestazioni in forma decisa, anche a quella che sarà organizzata per il 4 dicembre.

 

Irene Rui e Guido Zentile

 

Pubblicità
Torna alla home
Condividi post
Repost0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post