Sono il Circolo PRC-FdS di Torri di Quartesolo (VI). Sono nato il 25 settembre 2011, da un gruppo di compagni indignati, che si prefigono di cambiare lo stato delle cose atuali. Il mio scopo è di farmi portavoce delle vertenze dei movimenti cittadini che riguardano il territorio nord-est vicentino, (Quinto Vicentino, Monticello ConteOtto, Longare, Grumolo delle Abadesse, Caldogno, Bolzano Vicentino, Camisano Vicentino). Affronto tematiche in campo ambientale e sociale e faccio mie le lotte per
Federmeccanica dà disdetta al contratto dei metalmeccanici che scade il primo gennaio 2012. La confindustria usa il "metodo Marchionne" e sferra un attacco a CGIL e FIOM. Gli altri sindacati, di fatto, subiscono l'atto unilaterale di Federmeccanica e lo accettano tanto che Bonanni, con la sua ormai nota posizione a capo chino e con il cappello in mano, dà la sua "benedizione" ai padroni e critica la FIOM.
L'onorevole Calearo, in piena estasi mistica, vorrebbe che Marchionne fosse dichiarato "santo subito". Protettore di "lorpadroni"? L'importante, per questi "signori", è isolare chi lotta,
dividere chi lavora, cancellare i diritti. La fabbrica deve diventare una sorta di caserma dove le regole dello Stato non sono più in vigore. Un "territorio franco" dove l'unica legge è
quella imposta dal padrone. E i lavoratori non devono avere più alcun diritto. Di fronte a tutto questo si devono fare delle precise scelte di campo. Bisogna essere chiari. Non è morale che
in Italia i dirigenti e i manager delle grandi aziende prendano come e più di 300 operai o impiegati. Non è morale che in Italia gli investimenti per ricerca e sviluppo da parte dei privati
siano di molto sotto la media europea. Non è morale che, in Italia, si colpisca l'istruzione e la sanità pubblica e si diano denari a quelle private. Non è morale che in Italia ci sia
un'evasione fiscale annuale di oltre 100 miliardi di euro. Non è morale che la corruzione, in Italia, sottragga denaro necessario ad investimenti necessari per migliorare i servizi. E, sia
ben chiaro, i lavoratori e i pensionati certamente pagano le tasse e non corrompono nessuno.
La signora Emma Marcegaglia afferma che il problema del paese è la FIOM? Si guardi in casa sua. I veri problemi li hanno creati lorsignori togliendo le risorse alla produzione per metterle
nella finanza, delocalizzando (lavoro e denari), dilapidando gli aiuti dello Stato, usando la cassa integrazione anche se non necessaria, licenziando in nome della competitività e della
produttività. Comincino lorsignori a tagliare i propri stipendi, i propri profitti. E paghino le tasse, tutte, come fanno i lavoratori. E la smettano di accusare altri di essere i
responsabili della crisi. La crisi non l'ha creata la FIOM, l'hanno creata anche quelli che oggi danno disdetta al contratto nazionale dei metalmeccanici e sarebbe giusto che fossero loro a
pagare.
La disdetta del contratto nazionale dei metalmeccanici è un atto grave. Una vera e propria "dichiarazione di guerra" contro chi lotta per i diritti e la dignità di chi lavora. Non si può
essere neutrali. Noi comunisti diamo la nostra piena solidarietà alla FIOM e ci dichiariamo disponibili a lottare uniti perché l'Italia non torni a rapporti di lavoro ottocenteschi. I
lavoratori sono cittadini e non servi come li vorrebbero la signora Marcegaglia, Calearo, Marchionne e soci.
Giorgio Langella
segr. prov. Partito dei Comunisti Italiani - Federazione della Sinistra Vicenza