Renato Cardarzo Segretario PRC regionale - "Ricordo al presidente Zaia che il
Cansiglio non è roba sua. E non può quindi disporne a piacimento, neppure per far fronte, come va dicendo, alle necessità della sanità".Lo afferma il capogruppo della Federazione Sinistra
Veneta Pietrangelo Pettenò dopo aver appreso che la Regione Veneto si appresta a mettere in
svendita il patrimonio pubblico esistente in quest'area."Si tratta di strutture importanti - precisa Pettenò - che hanno fatto la storia di una delle aree di grande pregio ambientale della
nostra Regione, molte delle quali lasciate colpevolmente degradare, così da poter giustificare una loro sostanziale privatizzazione"."La Regione Veneto - aggiunge l'esponente della sinistra -
porta la responsabilità nel non aver voluto dare al Cansiglio una dimensione di Parco adeguata al valore ecologico, ambientale e paesaggistico che merita e di aver così vanificato politiche
di valorizzazione ambientale e di sviluppo sostenibile che avrebbero potuto favorire nuove opportunità per quanti nel Cansiglio vivono e lavorano"."Ora - informa Pettenò - Zaia annuncia
l'intenzione di mettere in vendita il Rifugio S.Osvaldo, l'ex albergo San Marco, la ex caserma Bianchin, ma nell'area molte altre proprietà pubbliche potrebbero finire nelle mani dei privati:
case, malghe, prati?""Con il suo permanente tono saccente e propagandistico - prosegue il consigliere - il presidente Zaia dispone come se si trattasse dei beni della sua famiglia,
dimenticandosi che il Cansiglio è un bene comune, che le strutture di proprietà della Regione sono tali perché appartengono all'intera collettività"."I privati realizzeranno nell'area le loro
strutture ricettive di lusso, facendo buoni affari con il bene comune, snaturando la vocazione naturale dell'area"."Non serve - conclude Pettenò - che il Presidente Zaia, come fa di solito
quando le spara grosse, spieghi a chi lo critica che deve fare tutto ciò perché deve occuparsi della sanità dei veneti"."Non serve vendere le malghe del Cansiglio per sostenere la sanità dei
veneti; cominci piuttosto con il tagliare gli stipendi d'oro dei manager incapaci e le centinaia di milioni che ogni anno vengono regalati ai privati"