Pietrangelo Pettenò - Consigliere regionale Federazione della Sinistra Veneta - Approvato il nuovo statuto e in modo significativo
all’unanimità, ora ci dobbiamo occupare di attuarlo e vorrei che cominciassimo da alcune questioni centrali: l’autogoverno, l’autodeterminazione, il riconoscimento a determinate aree e
comunità delle specificità storico-culturali, socio-economiche e territoriali. Come vorrà affrontare la Giunta Zaia, la
maggioranza e l’intero Consiglio Regionale la vicenda di quelle “comunità di confine” che hanno chiesto a grandissima maggioranza il passaggio ad altre Regioni?
Lamon, Sovramonte e altri comuni della zona e poi Cortina che hanno chiesto il passaggio al Trentino Alto Adige, i comuni del
Veneto Orientale e Sappada che hanno chiesto il passaggio al Friuli Venezia Giulia non hanno avuto nessuna risposta da parte del Veneto. L’iter di risposta ai referendum promossi dai cittadini è senz’altro complessa e lunga: pareri delle Regioni interessate, del Parlamento,
ma il Veneto, Giunta e Consiglio, si è sempre defilato dall’esprimere un parere e questo è inaccettabile. Per questo, proprio
in sintonia con i principi dello statuto appena approvato, riteniamo irrinviabile una presa di posizione da parte del Consiglio Regionale e ci adoperemo nei prossimi giorni per arrivare a
questo obiettivo. Proporremo a tutti i gruppi consiliari, nei prossimi giorni, di condividere questa impostazione a cominciare
dall’espressione di parere sul referendum attuato a Sappada e che ha già trovato accoglimento unanime nel Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia. Se altri, a cominciare dalla Giunta Zaia, hanno altre ipotesi di lavoro ce la facciano sapere ma non continuino a far finta di non vedere e
non capire.