Sono il Circolo PRC-FdS di Torri di Quartesolo (VI). Sono nato il 25 settembre 2011, da un gruppo di compagni indignati, che si prefigono di cambiare lo stato delle cose atuali. Il mio scopo è di farmi portavoce delle vertenze dei movimenti cittadini che riguardano il territorio nord-est vicentino, (Quinto Vicentino, Monticello ConteOtto, Longare, Grumolo delle Abadesse, Caldogno, Bolzano Vicentino, Camisano Vicentino). Affronto tematiche in campo ambientale e sociale e faccio mie le lotte per
Giuliano Ezzelini Storti Segretario Provinciale di Vicenza PRC-FdS - Il Vice Sindaco di Vicenza Moretti apre alla modifica dell'art. 18 dello statuto dei lavoratori di ritorno
dagli USA : il sindaco la licenzi subito a prescindere dal suo operato e senza giusta causa!
Continuo a chiedermi perché tanti politici, locali e nazionali, ministri tecnici o meno tecnici si affannino a criticare l'art. 18 dello statuto dei lavoratori.
A volte mi chiedo se chi ne invoca la modifica lo faccia per semplice cattiveria, perché non ha mai vissuto il lavoro in fabbrica, perché sia ormai diventato di moda dire che va modificato.
Non so quale sia il motivo per cui anche l'Assessore di Vicenza Moretti oggi dice su alcuni giornali, dopo essere tornata da un viaggio negli USA, che l'art. 18 va sostanzialmente modificato, ma
vorrei comunque esprimere un certo malessere.
In sostanza manifesto solo, con questa breve nota, il mio disagio e mi chiedo: sono solo politici un po' superficiali? Non conoscono, forse, il problema storico che ha portato all'art. 18 nello
statuto dei lavoratori?
Spero di aver capito male, di aver letto "strabico", in tal senso spero di essere brutalmente smentito dalla dott.ssa Moretti.
Se non avessi letto male pero' chiedo una cosa, sacrosanta: il sindaco Variati per far provare a Moretti cosa significa l'articolo 18, la rimuova dal suo incarico, senza ragione, senza valutare
il suo operato, perché ha una opinione diversa dal primo cittadino su alcune cose.
Semplicemente perché gli va di farlo una mattina che si é svegliato "col piede sbagliato".
Forse in questo modo proverà la stessa sensazione che proverebbero milioni di lavoratori e lavoratrici Italiani nel caso in cui l'art. 18 non esistesse più.
Se l'assessore fosse un conoscitore del mondo del lavoro e io avessi scritto un mucchio di fesserie sarei ben lieto di confrontarmi con Moretti, anche in un pubblico dibattito se qualcuno si
offrisse di ospitarlo, sull'argomento.