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Sono il Circolo PRC-FdS di Torri di Quartesolo (VI). Sono nato il 25 settembre 2011, da un gruppo di compagni indignati, che si prefigono di cambiare lo stato delle cose atuali. Il mio scopo è di farmi portavoce delle vertenze dei movimenti cittadini che riguardano il territorio nord-est vicentino, (Quinto Vicentino, Monticello ConteOtto, Longare, Grumolo delle Abadesse, Caldogno, Bolzano Vicentino, Camisano Vicentino). Affronto tematiche in campo ambientale e sociale e faccio mie le lotte per

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Al convegno Cgil di oggi tutti concordi su un dato: la crisi continua a mordere

 

   Di Redazione VicenzaPiù |www.vicenzapiu.com

 

 

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Giorgio Langella  - Al convegno della CGIL di oggi, su una cosa hanno concordato tutti: la crisi sta continuando a mordere. E con ragione. Dai dati diffusi da Veneto Lavoro, infatti, risulta che se calano in maniera significativa le ore di cassa integrazione richieste (sia a livello provinciale che regionale), in provincia di Vicenza ci sono (da gennaio a maggio 2011) 91 aziende in crisi. Di queste 46 sono del settore metalmeccanico (foto delel manifestazioni in Grecia).

 

Del totale delle aziende vicentine che hanno dichiarato apertura di crisi, 52 dichiarano la necessità di riduzione per ristrutturazione/riorganizzazione come problematica principale. Ma i dati più preoccupanti sono quelli relativi alla mobilità con una crescita notevole di licenziamenti collettivi (legge 223/91) e un lieve calo nei licenziamenti individuali (legge 236/93). Il dato è comunque preoccupante. da gennaio a maggio 2011, i lavoratori coinvolti (ovvero licenziati) sono un totale di 3.348 a fronte di "solo" 2.738 del 2010.

La crisi è, quindi, tutt'altro che risolta. Non si può neanche parlare di "timidi segnali" di soluzione. La crisi morde e fa male soprattutto ai lavoratori. Ed è a questi, ai loro problemi, alla necessità morale e materiale di garantire loro un lavoro che si deve rivolgere ogni sforzo delle organizzazioni politiche e sociali della nostra provincia. Non ci può essere altra soluzione che la costruzione di un Piano del Lavoro serio che metta i lavoratori e il loro diritto ad un lavoro sicuro, continuativo e giustamente retribuito al centro dell'iniziativa politica. Il lavoro deve essere il primo diritto. Così com’è scritto nella Costituzione.

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