Sono il Circolo PRC-FdS di Torri di Quartesolo (VI). Sono nato il 25 settembre 2011, da un gruppo di compagni indignati, che si prefigono di cambiare lo stato delle cose atuali. Il mio scopo è di farmi portavoce delle vertenze dei movimenti cittadini che riguardano il territorio nord-est vicentino, (Quinto Vicentino, Monticello ConteOtto, Longare, Grumolo delle Abadesse, Caldogno, Bolzano Vicentino, Camisano Vicentino). Affronto tematiche in campo ambientale e sociale e faccio mie le lotte per
Boris Sollazzo, www.liberazione.it 07-05-2011
Questo governo, va detto, non si perde mai d'animo. Anche quando una causa sembra persa, arriva un blitz, un provvedimento, un papocchio che prova a sistemare tutto. A immagine e somiglianza del
premier, i luogotenenti di Pdl e dintorni hanno un grande talento: non arrendersi mai, soprattutto davanti all'evidenza. Se poi si possono sgambettare le istanze democratiche dei cittadini,
meglio. Così, dopo la farsa del decreto legge volto a disinnescare la consultazione referendaria sul nucleare, ecco arrivare un regalo poco gradito anche per quelle sull'acqua. "E' l'ultimo
tassello della mia legge", ha dichiarato trionfalmente l'ex ministro Ronchi, che ha dato il nome alla legge sulla liberalizzazione dei servizi pubblici locali, tra i quali ovviamente c'è anche la
gestione delle risorse idriche. L'ultima tessera del mosaico a cui si riferisce l'esponente di Fli è l'istituzione di un'Authority, "a cui garantire indipendenza e trasparenza, oltre che capacità
sanzionatorie adeguate". E se, per ammissione di Berlusconi stesso, il decreto legge sul nuclare è un tentativo di far cadere il quesito referendario (alla Cassazione l'ardua sentenza), qui
invece si punta a confondere l'elettorato, mossa che secondo i sondaggi, potrebbe riuscire. E soprattutto nel caso dell'azzoppamento del trittico referendario del 12 e del 13 giugno da parte
della Cassazione, il quorum diverrebbe quasi utopia. Linea morbida di Legambiente, alcuni, come Federutility sottolineano che la presenza di "un ente regolatore era necessaria e che comunque
incide solo sul secondo quesito, quello relativo alla remunerazione del capitale investito", ma ricordano anche che enti simili per elettricità, gas e nucleare non hanno funzionato al meglio.
Inevitabile la furia di Verdi e Idv. I primi, con il presidente Angelo Bonelli, hanno sottolineato "che i referendum si faranno lo stesso nonostante i ladri di democrazia siano tornati in
azione", mentre Di Pietro ha denunciato "la squallida truffa del governo sul referedum", rimarcando come "dopo aver sabotato i referendum l'esecutivo tornerà a proporre il nucleare e la
privatizzazione dell'acqua". La rabbia di quest'ultimo nasce anche da quello che definisce come "un dolo, una volontà criminale reiterata e senza limiti". Allude il leader politico di Montenero
di Bisaccia ad una vittoria politica, l'approvazione da parte ella Commissione Parlamentare di Vigilanza sulla Rai del regolamento sulla comunicazione riguardante i referendum, divenuta un
boomerang. Le tribune referendarie Rai infatti, potranno iniziare solo dopo 15 giorni dalla pubblicazione del regolamento sulla Gazzetta Ufficiale, obbligo che fa slittare l'inizio della campagna
informativa al 16 maggio. Così Di Pietro si è detto deciso a chiedere persino ai carabinieri di difendere e far valere il diritto alla corretta ed esaustiva informazione dei cittadini e ha
invocato l'intervento del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. La più alta carica dello Stato, anche in seguito al grave allarme denunciato dall'FNSI, ha sottolineato in un incontro al
Quirinale con il presidente della Rai Paolo Garimberti e il nuovo direttore generale Lorenza Lei, la necessità "di una piena e tempestiva attuazione del regolamento approvato". Atto che ha fatto
partire da ieri sera la messa in onda degli spot informativi sui temi referendari. Di fronte a questo attacco a tenaglia, sul piano della legislazione e comunicazione, finisce per apparire
grottesca l'affermazione del Ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo. "L'acqua rimane pubblica e i cittadini sono tutelati da un'autorità indipendente e forte". E già Ronchi pensa ai
Trasporti...