CONSIGLIO/2. Idea di Bottene, Pdl contrario
«No al nucleare in questa città» Passa la mozione
- Mercoledì 15 Luglio 2009 , "Il Giornale di Vicenza", CRONACA, pagina 14
Cinzia Bottene, Vicenza Libera
«Vicenza città denuclearizzata: al bando le centrali atomiche». Massimo appoggio, invece, alla promozione delle energie da fonti rinnovabili. La mozione presentata
da Cinzia Bottene, di Vicenza Libera, è stata approvata dal Consiglio a maggioranza, con il voto favorevole di 18 consiglieri del centrosinistra e la contrarietà dell’opposizione di centrodestra,
rappresentata in aula dal solo Maurizio Franzina (Pdl).
Con il documento approvato, il Consiglio impegna il sindaco a dichiarare Vicenza “territorio comunale denuclearizzato”, dichiarando la contrarietà alle centrali nucelari.
Come ha spiegato la consigliera Bottene, la mozione prende spunto dalla decisione del Governo di aprire alle centrali nucelari - messe al bando dal referendum del 1987 - al fine di coprire, per
questa via, il 25% del fabbisogno energetico nazionale. La consigliera contesta questa scelta, enumerando una serie di critiche: non solo quelle legate ai problemi di sicurezza, ma anche quelle
relative al «mai risolto problema dello smaltimento delle scorie», fino a quello dei «notevolissimi consumi di acqua richiesti dagli impianti nucleari». Una tecnologia che, insiste Bottene, «noi
ci apprestiamo a introdurre per accontentare la lobby del nucleare, ma è una tecnologia già vecchia».
Perciò la consigliera ha presentato anche un emendamento per «promuovere l’uso delle fonti rinnovabili»
Contrarietà al nucleare è stata espressa anche da diversi consiglieri del centrosinistra, tra cui Sandro Guaiti, «non solo per i rischi di incidenti», ma anche per «il pericolo di bloccare sul
nascere lo sviluppo delle energie rinnovabili».
A difendere il Governo, in Aula, è rimasto il solo Maurizio Franzina, Pdl: «Giusto rompere il tabù del nucleare, c’è assoluto bisogno di diversificare le fonti energetiche - dice Franzina -. Non
è con posizioni demagogiche che si risolve il problema delle energie». Franzina dice «sì alle rinnovabili, ma non possono colmare il fabbisogno energetico. Voto contro un provvedimento
demagogico, luddista e antitecnologico.
«Non è demagogia - replica Filippo Zanetti, ViCapoluogo - ma una semplice constatazione: il nucelare è una tecnologia vecchia e l'Italia, scegliendola ora, sta prendendo un granchio». Alla fine,
anche tre astenuti: Luigi Volpiana (Pd), Marco Appoggi e Rosario Vigneri (Lista Variati).M.SC.