Sono il Circolo PRC-FdS di Torri di Quartesolo (VI). Sono nato il 25 settembre 2011, da un gruppo di compagni indignati, che si prefigono di cambiare lo stato delle cose atuali. Il mio scopo è di farmi portavoce delle vertenze dei movimenti cittadini che riguardano il territorio nord-est vicentino, (Quinto Vicentino, Monticello ConteOtto, Longare, Grumolo delle Abadesse, Caldogno, Bolzano Vicentino, Camisano Vicentino). Affronto tematiche in campo ambientale e sociale e faccio mie le lotte per
“Il primo a pretendere chiarezza sul problema della falda è proprio il Comune di Vicenza”. Il sindaco Achille Variati risponde così al comitato No Dal Molin che annuncia su questo tema un presidio in occasione della visita alla base dell’ambasciatore americano e del presidente Zaia.
“Siamo stati noi i primi - ricorda Variati - a chiedere alla Provincia di darci tutti gli aggiornamenti in suo possesso sugli effetti del cantiere sulla falda. E siamo stati noi, non appena avuta notizia dello squilibrio tra i livelli dell’acqua sotterranea del parco, ad interessare immediatamente il commissario straordinario Paolo Costa, chiedendo di affrontare con urgenza l’argomento al tavolo tecnico”.
Nei prossimi giorni, in attesa della convocazione di quel tavolo, l’assessore Antonio Dalla Pozza incontrerà gli amministratori provinciali chiedendo l’intera relazione relativa al problema, per verificare in modo approfondito tutti i dati effettivamente in possesso della Provincia. “Se sarà confermata la situazione preannunciata – assicura il sindaco – chiederemo immediatamente che siano le autorità militari a provvedere al ripristino del reticolo dei drenaggi sotterranei sul lato ovest del Dal Molin per risolvere in via definitiva il problema”.
Novità in arrivo, nel frattempo, per quanto riguarda l’ipotesi del passaggio dei camion di cantiere attraverso il parco durante i lavori di scavo delle condotte di viale Ferrarin. “Ho seguito personalmente la faccenda – annuncia il sindaco – confrontandomi con le autorità americane e interessando personalmente il console degli Stati Uniti. Si è trattato di una trattativa non semplice per l’individuazione di una soluzione alternativa, ma sono decisamente ottimista dal momento che si sta profilando la possibilità di preservare totalmente il parco, facendo coesistere, in viale Ferrarin, lo scavo delle condotte e il passaggio dei mezzi di cantiere”.