In un supermercato di Noventa Vicentina vicino al banco frutta (si veda foto allegata) è stato appeso un cartello con scritto “Le donne
sorprese a palpare la frutta subiranno lo stesso trattamento. Grazie”. E' riprovevole che un esercente, si permetta di esporre un cartello recante un tale messaggio di violenza e che nessuno -
ad eccezione del signor Luciano Zenini di Vicenza che ha inviato la foto, ieri pubblicata, a “Il Giornale di Vicenza” - abbia preso provvedimenti a riguardo. Si fa presente che il messaggio
costituisce chiaramente reato di violenza. Non si può sorvolare su tale azione o quanto meno prenderla alla leggera e mettersi a ridere, poiché dalla minaccia si può passare ai fatti. Molte
persone, in virtù che la maggioranza delle vittime non denunciano, si permettono tali atteggiamenti ed enunciazioni come se la cosa fosse un atto normale e irrilevante. Se lasciassimo scorrere,
avvalleremo che subire e fare violenza nei confronti dell'altro genere, è normale e che lo è anche l'uso di tali frasi o battute offensive. A Vicenza come denunciato dall'Assessorato alle Pari
Opportunità, stanno crescendo i reati di violenza sulle donne e quel che è grave sia i consultori, sia le scuole constatano come tra i ragazzini, sia normale l'abuso dei fidanzatini nei
confronti delle fidanzatine. Poniamo fine a tali episodi e siamo noi cittadini e cittadine, per prime a monitorare e a denunciare tali atti di violenza. Non deve più accadere che qualcuno si
permetta di scrivere, fare delle battute lesive, usare lo stalking o il mobbing, violenza fisica e psicologica nei confronti del genere opposto. Chiediamo ai cittadini e alle autorità di
Noventa Vicentina, che qual l'ora quel cartello fosse ancora appeso di fare le proprie rimostranze al gestore e di farlo quanto meno togliere.
Irene Rui – Forum delle donne del PRC-FdS di Vicenza