Sono il Circolo PRC-FdS di Torri di Quartesolo (VI). Sono nato il 25 settembre 2011, da un gruppo di compagni indignati, che si prefigono di cambiare lo stato delle cose atuali. Il mio scopo è di farmi portavoce delle vertenze dei movimenti cittadini che riguardano il territorio nord-est vicentino, (Quinto Vicentino, Monticello ConteOtto, Longare, Grumolo delle Abadesse, Caldogno, Bolzano Vicentino, Camisano Vicentino). Affronto tematiche in campo ambientale e sociale e faccio mie le lotte per
Guido Zentile* - Chi fa manghel o in gergo “chiede l'elemosina” lo fa perché non ha altro modo per guadagnarsi di che sopravvivere. Primo, non tutte le persone che lo fanno, a Vicenza in quel di Monte Berico e in città, sono usate dal racket dell'accattonaggio; secondo, visto che Variati sostiene “arrivano in auto e con pulmini nei fine settimana”, si doverebbero colpire gli sfruttatori e non gli sfruttati che ne sono le vittime. Purtroppo l'ordinanza contro l'accattonaggio e le conseguenti norme nel regolamento di polizia urbana, sono nati male, poiché vanno a colpire il povero che lo fa autonomamente, e lo sfruttato, ma non risolvono la vera questione del caporalato dell'accattonaggio. I regolamenti non danno al pubblico ufficiale lo strumento necessario per distinguere tra povero e sfruttato, ma comunque povero; fa di tutt'una erba un fascio.
Una domenica, a Monte Berico, ho notato come una donna che chiedeva l'elemosina fosse fermata e sanzionata con il sequestro dei pochi spiccioli. Una donna che non molestava nessuno, era lì umile sul marciapiede e chi voleva dava, chi non voleva oltrepassava. A questo punto si dovrebbe spiegare cosa significa molestare un passante, dal momento che non c'è stata insistenza, strattonamento o stalking.
Usare il volontariato delle “Penne Nere” muniti dell'uniforme della protezione civile e cellulare in ausilio, e per un compito dei vigili, ma improprio quale la caccia dell'accattone è poco nobile e scarsamente educativo, incentiva le persone alla non solidarietà e ci porta verso un clima di stato di polizia e insicurezza che già per alcuni versi si respira a Vicenza.
Dall'inizio dell'anno i vigili hanno multato 159 accattoni, tutti nella zona di Monte Berico” e tanti altri in città. Ci si chiede se tutti erano sfruttati dal racket?
Si consiglia agli amministratori vicentini di rivedere l'ordinanza e le norme del regolamento della polizia urbana, poiché il provvedimento contro il racket è inefficace e colpisce i veri poveri, ed evitare la guerra contro i poveri.
La polizia intervenga per stanare chi è a capo dell'organizzazione del racket, e non si usino le “Penne Nere” per un compito che non è di loro competenza.
*Segretario Circolo “Carlo Giuliani” PRC-FdS - Vicenza nord-est.