Sono il Circolo PRC-FdS di Torri di Quartesolo (VI). Sono nato il 25 settembre 2011, da un gruppo di compagni indignati, che si prefigono di cambiare lo stato delle cose atuali. Il mio scopo è di farmi portavoce delle vertenze dei movimenti cittadini che riguardano il territorio nord-est vicentino, (Quinto Vicentino, Monticello ConteOtto, Longare, Grumolo delle Abadesse, Caldogno, Bolzano Vicentino, Camisano Vicentino). Affronto tematiche in campo ambientale e sociale e faccio mie le lotte per
Si legge oggi nei quotidiani che Vicenza, pur non essendo in prima linea è comunque indirettamente coinvolta nella guerra libica. L'intervento in Libia delle forze nato, come affermato da noi, in un recente comunicato, è coordinato dall'Africom con sede a Vicenza e comando momentaneo a Stoccarda. L'Africom è stata istituita a fine 2008 in sostituzione della Setaf con sede alla Ederle e ha il compito di redimere le controversie militari in 53 stati africani. I suoi compiti sono di stabilizzazione, sicurezza ed assistenza unitaria ai Paesi africani. Il via libera dell'unificazione del comando Africom a Vicenza è avvenuto il 3 dicembre del 2008 con le dichiarazioni del Ministro degli Esteri Frattini e l'ex ambasciatore USA Ronald Spogli.
Le operazioni in Libia sono affidate al comando del Generale Catter Ham di Stoccarda, ove operano 1500 marines, quei soldati che dovrebbero essere ospitati definitivamente al Dal Molin ultimato entro il 2012, a Vicenza. Vicenza è il comando terrestre, ma potrebbe diventare anche aviotrasportata, se vi sarà l'ausilio della Protezione Civile che potrebbe installarsi nell'area est del Dal Molin, dove dovrebbe crescere un parco cittadino.
In queste ore il territorio Berico, in un certo senso, si sta portando la guerra in casa, è in prima linea, anche se in modo diverso da quello del 1998.
I cittadini di Vicenza come pensano di reagire? Rimanendo alla finestra, piangendosi a dosso, incolpandosi perché sta crescendo, anzi so sta ultimando, la nuova Base USA o riuscire in piazza a dire che Vicenza non vuole la guerra, che Vicenza deve essere una città sicura, lontana dalle guerre, sicura per i propri figli, i propri nipoti, che noi vicentini non vogliamo i signori della guerra in città?
Quando pensano di tornare a combattere affinché quel sarcofago di 690mila mq sopra la nostra falda, che ci sta già creando non pochi problemi ambientali, non sia riempito dall'Africom, ma convertito ad uso civile? Affinché anche un altro pezzo dell'aeroporto ad Est, mercoledì, non venga affidato alla Protezione Civile Veneta per darlo in ausilio all'Africom?
FORZA, è ora di svegliarsi dal sonno, di riversarsi a migliaia nelle strade, difronte alla Ederle, in Viale Ferrarin, per dire NO, non vogliamo le guerre quelle fomentate dagli USA, per spartirsi il territorio africano, l'oro nero, e blu ivi presente. Noi non ci stiamo con questo progetto e non vogliamo questa base così pericolosa per la nostra città.
Irene Rui e Guido Zentile, Rifondazione Comunista - FdS