Sono il Circolo PRC-FdS di Torri di Quartesolo (VI). Sono nato il 25 settembre 2011, da un gruppo di compagni indignati, che si prefigono di cambiare lo stato delle cose atuali. Il mio scopo è di farmi portavoce delle vertenze dei movimenti cittadini che riguardano il territorio nord-est vicentino, (Quinto Vicentino, Monticello ConteOtto, Longare, Grumolo delle Abadesse, Caldogno, Bolzano Vicentino, Camisano Vicentino). Affronto tematiche in campo ambientale e sociale e faccio mie le lotte per
Il leader della protesta: «Abbiamo vinto» - «Volevamo assediare il cantiere e l’abbiamo assediato. Quindi abbiamo vinto». Lo afferma Alberto Perino, leader storico del movimento No Tav: «Abbiamo visto chi usa la violenza - aggiunge -, è chi tira i lacrimogeni ad altezza d’uomo».....
Grave un manifestante - Uno studente veneziano è stato gravemente ferito dalla Polizia questo pomeriggio in Val di Susa: si tratta di un ragazzo di diciannove anni, del Coordinamento studenti medi di Venezia e Mestre. Lo sostiene il consigliere comunale di Venezia Beppe Caccia, che partecipava, insieme ad una folta delegazione partita da Mestre nella notte, alla manifestazione di oggi contro il progetto Tav. «Ci trovavamo nei boschi di Ramats, insieme a migliaia di altri manifestanti, ad assediare pacificamente con slogan e bandire il cantiere per il cunicolo esplorativo della Maddalena - racconta all’ANSA - quando senza alcun preavviso le forze di polizia, che presidiavano le reti, hanno iniziato a sparare decine di candelotti lacrimogeni ad alzo zero e a distanza ravvicinata». «Mi trovavo a pochi passi dal giovane veneziano - aggiunge - quando, a meno di quattro metri di distanza, un agente gli ha puntato addosso il dispositivo di lancio ed ha esploso un colpo. Il candelotto lo ha colpito tra il torace e l’addome. L’abbiamo portato a braccia fino alla baita No Tav di Giaglione, ma le sue condizioni sono apparse subito serie: faticava a respirare e a parlare». Il giovane, accusa Caccia, è stato soccorso da un’ambulanza «arrivata sul posto dopo quarantacinque minuti, a causa dei blocchi stradali della Polizia lungo l’autostrada». «In questo momento ci troviamo all’ospedale di Susa - spiega il consigliere municipale - dove gli è stato assegnato un codice giallo e sono in corso ulteriori accertamenti diagnostici».