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Sono il Circolo PRC-FdS di Torri di Quartesolo (VI). Sono nato il 25 settembre 2011, da un gruppo di compagni indignati, che si prefigono di cambiare lo stato delle cose atuali. Il mio scopo è di farmi portavoce delle vertenze dei movimenti cittadini che riguardano il territorio nord-est vicentino, (Quinto Vicentino, Monticello ConteOtto, Longare, Grumolo delle Abadesse, Caldogno, Bolzano Vicentino, Camisano Vicentino). Affronto tematiche in campo ambientale e sociale e faccio mie le lotte per

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VAL DI SUSA giornalisti con la sirena blu: guardate il video

Troppo facile rincorrere un giorno il morto, quello successivo la tragedia, quello dopo ancora cercare il mostro. Noi proviamo a raccontare i fatti. Da lunedì la valle di Susa è in mobilitazione. Dopo l’aggressione a freddo in cui luca è caduto folgorato da un traliccio e ancora oggi lotta tra la vita e la morte la valle è stata bloccata. All’altezza di Chianocco, presso gli svincoli autostradali della A32 autostrada Torino Bardonecchia migliaia di no tav da giorni provano a impedire i cambi turno delle forze di polizia e l’approvvigionamento dei materiali diretti al cantiere tav di Chiomonte. Ogni giorno la polizia interviene cercando di sgombrare i blocchi e non più di 24 ore fa proprio a Chianocco, nonostante la tesissima situazione a colpi di idranti e ruspe il movimento è stato attaccato. Oggi, intorno alle 13.00 dal presidio alcuni no tav hanno udito in lontananza nei prati adiacenti, a non più di 150 metri dai blocchi due squilli di sirena. Subito è scattato l’allarme generale, prorpio nell’ora esatta in cui il giorno precedente il presidio-blocco era stato attaccato. Giunti sul posto i no tav accorsi hanno trovato tre individui in un a dir poco ambiguo mezzo fornito di antenne direzionali, lampeggiante blu con tanto di sirena acustica, microfoni per le intercettazioni ambientali, caschi e maschere antigas. Alla domenda di chi fossero hanno detto di essere giornalisti dell’agenzia h24 e di non essere poliziotti e che l’ambigua attrezzatura era necessaria per la loro mobilità all’interno di scenari difficili. Per la loro incolumità vista la situazione di forte tensione anche emotiva sono stati invitati ad allontanarsi e così i tre con un altro mezzo a loro disposizione sono rientrati nell’albergo in cui alloggiano. Il mezzo ora è ancora presso il prato in cui è stato trovato, integro e con l’attrezzatura a bordo. Una delegazione del movimento sta chiarendo la situazione presso l’albergo con i tre cronisti. L’invito che ci sentiamo di fare a tutti è doppio. Da un lato la chiarezza nel presentarsi a lavorare presso le situazioni di mobilitazione del movimento no tav. Presentarsi, parlare con le persone, cercare di vivere una situazione difficile come quella della val di Susa è importante anche per migliorare la qualità dei servizi e delle notizie riportate. Dall’altro chiediamo di interrompere questa catena infame di false notizie che continuano a circolare sulla vicenda no tav. In val di Susa, ci spiace, non troverete nè mostri, nè tragedie, soltanto, e non è poco una comunità che lotta per la difesa della propria terra.
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