In Veneto succedono cose strane. La gravità della crisi è sotto gli occhi di tutti. Le fabbriche chiudono. La
cassa integrazione è altissima. Ad agosto, in tutta la regione le ore richieste sono state 85.911.488 con un incremento di oltre il 100% rispetto allo stesso periodo del 2009 e molte di più di
quelle totali dell’anno scorso. La povertà colpisce un numero crescente di famiglie. Il lavoro è sempre più precario, il futuro sempre più incerto per decine di migliaia di
cittadini.
Ma il “governatore” Zaia cosa fa? È molto impegnato a far occupare agli “amici” i posti nelle fondazioni
bancarie. La distribuzione delle poltrone, delle sedie, degli sgabelli e quant’altro, si sa, è un’attività che stanca molto. Per riposarsi un po’, alla sera, si siede davanti alla televisione e
guarda la fiction “Distretto di polizia X”. E s’indigna. Manda una lettera alla direzione di Mediaset che è una vera e propria denuncia di razzismo. Scrive Zaia:
"Siamo alle solite. Il nordista, veneto o lombardo o piemontese che sia, è
raffigurato nelle serie tv prodotte a Roma, come terragno, servile,
interessato, poco perspicace". E continua affermando che la cosa è grave tanto più che la fiction è messa in onda da una tv del Nord che "vive di pubblicità raccolta per gran parte tra le
aziende del settentrione".
Zaia è soddisfatto, pensa (sic) si guarda allo specchio e (forse) capisce il perché di tante cose.
Giorgio Langella
segr.
prov. Partito dei Comunisti Italiani – Federazione della Sinistra Vicenza