Sono il Circolo PRC-FdS di Torri di Quartesolo (VI). Sono nato il 25 settembre 2011, da un gruppo di compagni indignati, che si prefigono di cambiare lo stato delle cose atuali. Il mio scopo è di farmi portavoce delle vertenze dei movimenti cittadini che riguardano il territorio nord-est vicentino, (Quinto Vicentino, Monticello ConteOtto, Longare, Grumolo delle Abadesse, Caldogno, Bolzano Vicentino, Camisano Vicentino). Affronto tematiche in campo ambientale e sociale e faccio mie le lotte per
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Comunicato stampa del 21 luglio 2011
Sono completamente solidale con le Organizzazioni Sindacali venete dei trasporti che oggi hanno protestato presso il Consiglio regionale, contro l’ignavia della Giunta Zaia e
della sua maggioranza PdL-Lega e che hanno proclamato per i giorni 21-22 luglio prossimi un nuovo sciopero nazionale di 24 ore dei lavoratori addetti al trasporto locale, ferroviario e servizi
che segue quello del 31 marzo - 1 aprile scorsi.
È vergognoso che, mentre il centrodestra, in Veneto come a Roma, tira a campare in evidente stato confusionale e in piena crisi politica, i cittadini ed i lavoratori veneti assistano allo
smantellamento del sistema di trasporto pubblico locale (che “gode” di finanziamenti tra i più miseri in Italia), vedendo rinviare sine die quegli aggiustamenti di sistema e di bilancio del
comparto che erano stati garantiti con l’assestamento di bilancio: ulteriori 10 milioni di euro, insufficienti per far fronte ai semplici aumenti di carburante e assicurazioni, che tutti
attendono da giugno, come fosse il signor Godot.
È deprecabile, in particolare, l’immobilismo della Regione che, non sapendo che pesci pigliare, lascia alle Amministrazioni locali l’onere di applicare i tagli, secondo criteri di pura ragioneria
trasportistica, basati su un’assurda equazione che porta al taglio delle linee a più basso tenore d’utenza, ovvero quelle che garantiscono i collegamenti da e per quelle aree scarsamente popolate
o condizionate da particolari condizioni geografiche. Ritengo che privare dei servizi realtà come l’isola veneziana di S. Erasmo o le valli montane del bellunese (dove si sommano i tagli ai
servizi automobilistici con quelli ferroviari) o ridurne all’osso la frequenza sia un vero e proprio attentato a quel diritto a “circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del
territorio nazionale” sancito dall’articolo 16 della Costituzione italiana di cui il Presidente Zaia dovrà rispondere, per mutuare il tormentone della sua campagna elettorale, “Prima ai Veneti”.
Purtroppo questo slogan mi sembra ormai grottesco e lontanissimo, almeno come distante questa Giunta dai reali problemi che quotidianamente opprimono cittadini e lavoratori del Veneto.
Pietrangelo Pettenò
Consigliere regionale Federazione della Sinistra Veneta