Sono il Circolo PRC-FdS di Torri di Quartesolo (VI). Sono nato il 25 settembre 2011, da un gruppo di compagni indignati, che si prefigono di cambiare lo stato delle cose atuali. Il mio scopo è di farmi portavoce delle vertenze dei movimenti cittadini che riguardano il territorio nord-est vicentino, (Quinto Vicentino, Monticello ConteOtto, Longare, Grumolo delle Abadesse, Caldogno, Bolzano Vicentino, Camisano Vicentino). Affronto tematiche in campo ambientale e sociale e faccio mie le lotte per
Irene Rui - Probabilmente negli anni 1958 i ragazzini dell'epoca non pensavano ad impegnarsi politicamente se non in sacrestia, ma già negli anni Settanta del '900, si viveva quest'idea come contributo per la comunità, per contribuire a cambiare la società che non ci piaceva.
Mi ricordo che nel lontano 1978 anch'io, che vivevo all'epoca a Chiarano (TV), nella profonda campagna veneto-orientale, pensavo di impegnarmi politicamente. In quel periodo avevo 12 anni e lo feci. Divenni a 13 anni, segretaria del circolo FGCI di Chiarano, paesino di 3000 anime, e membro del direttivo provinciale di Treviso. Pur essendo una ragazzina, ero conscia sia dell'impegno che mi ero presa, sia delle difficoltà che avrei trovato nel mio percorso. Sino a vent'anni fa, infatti,e per alcuni versi anche oggi, in quei luoghi una persona di genere femminile che si impegnava per il sociale, per la polis e in questo caso nella politica istituzionale e non in parrocchia, era giudicata una poco di buono, pensare una ragazzina.
Al di la di questo, non vedo Signor Vuerich che differenza ci sia nel dedicarsi alla polis, al cambiamento delle cose presenti per via istituzionale politica o attraverso canali religiosi, oratori od altro. Non sono queste ultime istituzioni politiche alla pari delle altre?
Non vedo il motivo della sua critica al compagno Michele che ha aspirazioni di scendere in campo politico a servizio dei cittadini con un gruppo che vorrebbe rappresentare le istanze della polis, poiché non sceglie di diventare un bravo cuoco, un pompiere, un pilota d'aereo o un cosmonauta. Sarà più nobile mettersi a servizio della comunità e lottare per i propri principi che avere una semplice aspirazione di una occupazione di prestigio?
Probabilmente ai Suoi anni nessuno ambiva fare il politico con la P maiuscola a servizio degli altri, perché i cliché educativi erano tali che imbrigliavano le persone a cittadini qualunque: bravi padri o madri di famiglia, educatrici e dediti alla cura (le madri) e i padri al mantenimento della famiglia. All'epoca comunque, chi era avviato alla carriera politica, magari grazie ad un famiglia facoltosa e naturalmente maschio.
A Michele dopo la Sua lettera Signor Veurich, non posso altro che consigliare di non far morire le sue aspirazioni, tanti saranno i sentieri tortuosi e pieni di rovi, ma se la sua volontà è forte, saprà rappresentare un giorno, degnamente la polis e fare qualcosa di positivo per la stessa.
Mentre a Lei mi piacerebbe consigliarLe di evitare di criticare i giovani come Michele che si vogliono impegnare e che hanno dei valori, condivisibili o no, e pensare a quei tanti giovani oggi sbandati, lasciati a se stessi che non hanno o hanno perso i valori della vita, forse perché educati da persone qualunque cui unico scopo è il consumismo, il divertimento, l'arrivismo e il qualunquismo.