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Sono il Circolo PRC-FdS di Torri di Quartesolo (VI). Sono nato il 25 settembre 2011, da un gruppo di compagni indignati, che si prefigono di cambiare lo stato delle cose atuali. Il mio scopo è di farmi portavoce delle vertenze dei movimenti cittadini che riguardano il territorio nord-est vicentino, (Quinto Vicentino, Monticello ConteOtto, Longare, Grumolo delle Abadesse, Caldogno, Bolzano Vicentino, Camisano Vicentino). Affronto tematiche in campo ambientale e sociale e faccio mie le lotte per

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RIFONDAZIONE COMUNISTA: NON VUOLE IL GIRO DELLA PADANIA A MONTECCHIO MAGGIORE (VI)

Caro Presidente,
sono venuto a conoscenza che nel calendario delle corse ciclistiche su strada per professionisti, quest'anno, dal 6 al 10 settembre, è previsto il giro della Padania. Questa corsa a tappe partirebbe da Paesana, in provincia di Cuneo - la località in cui la Lega Nord celebra da vari anni i suoi riti druidici - per terminare a Montecchio Maggiore in provincia di Vicenza. Le scrivo per segnalarle il mio stupore e il mio disappunto per la volgare strumentalizzazione a cui si presta la Federazione Ciclistica Italiana per fini politici di parte.
Che il partito politico Lega Nord abbia il proposito sovversivo di spezzare lo stato italiano e di dar vita ad un fantomatico stato della Padania è un delirio che ascoltiamo tutti i giorni. Fatto sta che però la Padania non esiste. Esistono il Veneto, la Sicilia, il Piemonte, ma - al di là della propaganda politica - non mi risulta che esista o sia mai esistita una entità geografica che risponda al nome di Padania.
Perché la Fci si presta a una vergognosa operazione di parte e - visto che la Lega Nord è al governo e vanta numerose poltrone di Ministro e Sottosegretario - di regime?
Mi risulta anche che il primo in classifica del giro della Padania indosserebbe la maglia verde. Mi pare che siamo alla pura e semplice riedizione dell'epoca fascista, in cui un regime imponeva la sua ideologia politica a tutti gli italiani.
Le invio quindi questa lettera aperta per chiederle di cancellare immediatamente dal calendario della Federazione il giro della Padania, perché si tratta di una operazione inaccettabile, incompatibile con il quadro Costituzionale in cui tutti, anche la Federazione Ciclistica Italiana, si devono muovere
Distinti saluti,
Paolo Ferrero
Segretario nazionale
del Partito della Rifondazione Comunista

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S
<br /> <br /> APPELLO CONTRO IL GIRO DELLA PADANIA:<br /> <br /> Sabato 10 settembre alcune strade di Montecchio Maggiore saranno attraversate dal Giro della Padania: un'iniziativa fortemente voluta da Bossi e dal suo partito, una gara di bici dal sapore<br /> propagandistico attraverso la quale si vuole legittimare un territorio inesistente.<br /> Con questo Giro, inserito nel calendario ufficiale dell'UCI (Unione Ciclistica Italiana), la Lega Nord, camuffata da amante del ciclismo, punta a recuperare quel margine di consenso che ha perso,<br /> non riuscendo più a mantenersi come forza politica di “lotta e di governo”.<br /> Il “Giro della Padania”sarà quindi anche spazio di intolleranza oltre che vetrina di un'idea separatista che è tanto ridicola quanto pericolosa.<br /> <br /> Ci indigniamo infine per un uso distorto dello sport, poiché crediamo in una pratica sportiva che non si faccia carico di istanze separatiste e che non sia assoggettata ad un partito<br /> razzista.<br /> <br /> Sosteniamo infatti che lo sport, quello buono, sia inconciliabile con i presupposti leghisti: lo sport è vero se è quello che fa dell’uguaglianza, del rispetto dell’avversario e della fratellanza<br /> universale i propri portabandiera. Crediamo così in una pratica sportiva che sia portatrice di valori inclusivi, di partecipazione e di rispetto per tutte e tutti, in modo da divenire immuni ai<br /> discorsi leghisti e che vada così a contrastare chi predica quotidianamente la paura e l'odio per il diverso.<br /> <br /> <br /> <br />
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