Sono il Circolo PRC-FdS di Torri di Quartesolo (VI). Sono nato il 25 settembre 2011, da un gruppo di compagni indignati, che si prefigono di cambiare lo stato delle cose atuali. Il mio scopo è di farmi portavoce delle vertenze dei movimenti cittadini che riguardano il territorio nord-est vicentino, (Quinto Vicentino, Monticello ConteOtto, Longare, Grumolo delle Abadesse, Caldogno, Bolzano Vicentino, Camisano Vicentino). Affronto tematiche in campo ambientale e sociale e faccio mie le lotte per
Irene Rui - sociologa delle politiche rom e sinti / Rivoluzione Civile e responsabile politiche migratorie PRC- FdS di Vicenza - Il convegno che si è svolto sabato 19 al Rezzara “Rom: vita e lavoro” è stato interessante, ma i relatori pur avendo esposto compiutamente le loro tesi, non hanno tenuto conto, o quasi conto, della cultura di un popolo. Anzi hanno voluto dimostrare come i rom sono dediti al lavoro e non sedentari, come questi siano in grado ad adattarsi alle regole imposte dal mercato del lavoro, dai maggioritari.
Lo si è fatto prendendo come positiva l'esperienza della Rigoni- marmellate in Bulgaria, dove si utilizza e sfrutta, manodopera rom per la raccolta stagionale, e quella della sartoria Caritas
di Vicenza. Ancora una volta, però, si è continuato a pensare con la testa dei rakli (gagi) e non con quella dei rom (o dei sinti), ancora una volta con l'intervento dell'Assessore Giuliari si
è fatta una liaison tra rom e sinti come se fossero un unico popolo.
Sia i rom, sia i sinti, non sono metodici, nel senso non hanno il senso delle regola del tempo cadenzato da un "orario continuativo" sul lavoro, fissato da una programmazione del mondo del
lavoro dipendente. E il lavoro per loro è una necessità, ma non significa dignità come per i gagi; per i rom e i sinti, dignità significa occuparsi della loro famiglia, correre per i bisogni
della famiglia e non per il "lavoro".
La tesi che calendari, orari, programmazione sono una conquista per i rom e i sinti, non so se abbia solide fondamenta, dal punto che queste per loro, sono regole dei rakli, che sono costretti
ad accettare per vedersi accettati nella società maggioritaria del 2000. E' quindi una costrizione e non una conquista.
La ciliegina sulla torta poi la porta l'Assessore Giuliari affermando che pur essendoci i 230 mila euro stanziati, non si possono iniziare i lavori di riqualificazione di Viale Cricoli se non
fra due mesi, dovendo attendere la convenzione con la Prefettura. Guarda caso i lavori inizieranno, se inizieranno, in coincidenza con la campagna elettorale delle amministrative. E' da
chiedersi se in questi anni ci hanno presi in giro, poiché la convenzione non era già stata fatta? E ci vogliono due mesi per renderla effettiva?
"Dosta" (basta pregiudizi) significa anche accettazione e non trasformazione dei rom e dei sinti in gagi.