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Sono il Circolo PRC-FdS di Torri di Quartesolo (VI). Sono nato il 25 settembre 2011, da un gruppo di compagni indignati, che si prefigono di cambiare lo stato delle cose atuali. Il mio scopo è di farmi portavoce delle vertenze dei movimenti cittadini che riguardano il territorio nord-est vicentino, (Quinto Vicentino, Monticello ConteOtto, Longare, Grumolo delle Abadesse, Caldogno, Bolzano Vicentino, Camisano Vicentino). Affronto tematiche in campo ambientale e sociale e faccio mie le lotte per

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Proposte sulla la piattaforma Fiom per la riconquista del contratto nazionale

Due i passaggi fondamentali che caratterizzeranno la mobilitazione dei metalmeccanici nei prossimi mesi. L'affondo che Confindustria e Fiat tenteranno di portare avanti con una proposta di legge che possa permettere alla Fiat di non perdere le causa che la Fiom ha intentato contro l’accordo sulla Newco di Pomigliano, Mirafiori ed ex-Bertone, e dall’altro il rinnovo del contratto nazionale della categoria. 

Attraverso un avviso comune tra le “parti sociali”, che il governo dovrebbe poi tradurre in termini legislativi, Confindustria vuole far approvare una legge che da un lato imponga la valenza dei contratti aziendali come sostitutivi di quelli nazionali e dall’altro vuole che, attraverso uno scambio di facciata sul tema della rappresentanza sindacale, si arrivi in realtà a limitare fortemente il diritto di sciopero, attraverso la cosiddetta esigibilità degli accordi. In questo modo, l’idea sarebbe quella sia di accontentare la Fiat (furibonda e sempre più in procinto di lasciare l’associazione padronale) e rendere valido l’accordo sulla Newco, e sia disinnescare la vertenza sul rinnovo del contratto nazionale da parte della Fiom imponendo per legge un modello contrattuale che stabilisca la fine del contratto nazionale.

A tale aberrante disegno hanno risposto prontamente i sindacati complici Cisl e Uil. La Uil ha già disdettato l’accordo del 93 sulla elezione delle Rsu, sancendo definitivamente che è suo intento imporre il regime Fiat in tutti i settori e a tutti i lavoratori.

  

È facile intuire come in questo contesto il rinnovo del contratto nazionale metalmeccanici assuma una valenza generale e di portata epocale. Anche dall’esito di questa vertenza si potranno determinare il futuro e le sorti del movimento operaio nel nostro paese.

 

Per questo il percorso che si è scelto per la stesura della piattaforma è differente rispetto al passato. L’obbiettivo è quello di coinvolgere i lavoratori non solo al momento del voto nel referendum di ingresso, ma ancor prima nella stesura della piattaforma stessa. Il mandato del Comitato Centrale è stato di utilizzare i mesi di luglio e settembre per far assemblee in tutte le fabbriche e fare attivi di delegati in tutte le zone per aver il massimo di partecipazione operaia a questa vertenza fin dalla sua fase iniziale. L’assemblea nazionale di Cervia del 3 e 4 Febbraio ha fornito una griglia di temi generali su cui discutere. Il senso generale è quello di una piattaforma che ribadisca tutta la forza e il ruolo del contratto nazionale, respingendo qualsiasi ipotesi sia di contratto leggero che di deroghe.

Per dare gambe a questa decisione abbiamo ragionato su alcuni temi che debbono divenire parte integrante della piattaforma.

Una rivendicazione salariale adeguata che punti ad una reale redistribuzione della ricchezza e che sancisca la fine dell’epoca dei salari legati alla produttività.

Una lotta implacabile agli infortuni e morti sul lavoro dando a lavoratori ed Rsu piena titolarità decisionale in merito alla metrica ed alla organizzazione del lavoro.

Lotta alla repressione in fabbrica riscrivendo completamente la struttura che regola la disciplina sul luogo di lavoro: non può essere l’azienda avvocato di accusa e giudice contemporaneamente.

Lotta ai licenziamenti ed alla disoccupazione attraverso la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario.

Paolo Brini (Comitato centrale Fiom)
Orlando Maviglia (Rsu Fiom Minarelli Bologna)
Davide Bacchelli (Rsu Fiom Ima Bologna)
Francesco Santoro (Rsu Fiom Terim Modena)
Matteo Parlati (Rsu Fiom Ferrari Modena)
Giuseppe Violante (Rsu Fiom Maserati Modena)
Domenico Loffredo (Esperto Fiom fiat Pomigliano)
Vincenzo Chianese (Rsu Fiom ex Ergon Caserta)
Vincenzo Di Blasi (Rsu Fiom FGS Colombo S.Giorgio Legnano)
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