Va male per tutti a Verona dove stravince il maroniano Flavio Tosi e sommando tutte le forze del centro sinistra non si va oltre il 21%. In questa situazione la Federazione della Sinistra rimane al lumicino con l'1%. La scelta invece di partecipare a progetti e liste unitarie nei Comuni sotto i 15.000 abitanti, ci consegna un buon risultato, con molti consiglieri Comunali eletti in Liste Civiche, di sinistra e popolari, tra i quali citiamo a memoria, Pieve di Cadore, Susegana, S.Lucia di Piave, Marcon, Salzano, Trecenta, dove il nostro compagno candidato sindaco va oltre il 40%. Bene anche a Conegliano con il 3.3% dove eravamo animatori di una lista "beni comuni" con candidato a sindaco un compagno del PRC e a Mirano, dove raggiungiamo il 4,4% quasi raddoppiando i voti delle regionali del 2010. Purtroppo non bastano queste buone prestazioni per ottenere un consigliere, con la nuova legge truffa sul taglio dei consiglieri nei Comuni lo sbarramento si è alzato in modo esponenziale. Molto bene a Feltre dove vince il sindaco del centro sinistra e la lista unitaria della sinistra entra in consiglio con il compagno Ezio Lise del PRC. A Belluno invece andremo al ballottaggio: da una parte la coalizione del centrosinistra, con una lista unitaria di sinistra che ha superato il 6%, dall'altra una civica con una lista sostenuta da SEL.
Il primo bilancio ancora parziale e lacunoso conferma il dato della debolezza a sinistra, della litigiosità, di una competizione a farsi del male. Mentre cala la credibilità di una opposizione capace di dare risposte a larghi strati di popolazione pur in questa fase di crisi. Come PRC nel Veneto stiamo lavorando per ricostruire la nostra organizzazione nei luoghi di lavoro, nel territorio, nel rapporto diretto con i proletari. Ma questo non ci assolve dall'obbligo politico di riprovare a costruire progetti condivisi, coalizioni popolari, unire la sinistra senza confusioni burocratiche, provando a mettere al centro obiettivi condivisi, concreti, utili.. Anche nel Veneto non pensiamo ad una Federazione della Sinistra autosufficiente e facciamo appello ai Comitati popolari contro le grandi opere, per l'acqua pubblica, contro la TAV, per i beni comuni, alle lavoratrici e lavoratori impegnati nella dura battaglia per la difesa dei diritti, per l'occupazione. Facciamo appello a Sinistra Ecologia e Libertà, all'Italia dei valori, affinchè mettano la loro forza, le loro idee, il loro prestigio, al servizio di una grande sinistra plurale. Noi siamo pronti a fare la nostra parte.
Renato Cardazzo segretario PRC Veneto
Giuliano Ezzelini Storti resp. Enti Locali PRC Veneto