Sono il Circolo PRC-FdS di Torri di Quartesolo (VI). Sono nato il 25 settembre 2011, da un gruppo di compagni indignati, che si prefigono di cambiare lo stato delle cose atuali. Il mio scopo è di farmi portavoce delle vertenze dei movimenti cittadini che riguardano il territorio nord-est vicentino, (Quinto Vicentino, Monticello ConteOtto, Longare, Grumolo delle Abadesse, Caldogno, Bolzano Vicentino, Camisano Vicentino). Affronto tematiche in campo ambientale e sociale e faccio mie le lotte per
Pietrangelo Pettenò, Consigliere regionale Federazione della Sinistra Veneta - L’approvazione a porte chiuse di Veneto City dimostra come le Istituzioni
democratiche in Veneto possono essere agevolmente piegate dai poteri forti e dei grandi interessi che trovano facilmente sponda in alcune giunte comunali. Non permettere la partecipazione del
pubblico alla seduta di un organo elettivo, fare un uso strumentale e antidemocratico del potere di ordinanza per chiudere la bocca a chi non la pensa come la maggioranza di turno e fare
esplicito riferimento all’olio di ricino come mezzo per placare il dissenso denotano una concezione di democrazia da anni trenta del secolo scorso.
La palla ora passa a Zaia che deve ratificare una decisione già presa dai comuni di Pianiga, Dolo e dalla Provincia di Venezia. Il Presidente del Veneto ha sempre dichiarato che firmerà solo se
lo chiedono i territori. I residenti di Dolo Pianiga e Mirano non vogliono questa enorme speculazione avallata unicamente dai rappresentanti dei poteri forti nei Comuni e in Provincia. Facciamo
quindi appello a Zaia di fare gli interessi dei cittadini della Riviera del Brenta e del Miranese, sospendendo ogni decisione su Veneto City: glielo chiedono e tutte le persone di buon senso che
non vogliono cementificare la nostra Regione lasciandola in balia dei soliti speculatori di turno.
La Federazione della Sinistra protocollerà nei prossimi giorni una lettera al Prefetto nella quale chiederà conto dell’operato del Sindaco di Dolo, perché strumentalmente e abusando dei propri
poteri ha impedito ai cittadini di assistere ai lavori del Consiglio comunale. Qui è in gioco la democrazia e il diritto delle persone a partecipare alle scelte della propria Amministrazione :
non si può permettere a certe personalità di invocare l’olio di ricino per reprimere ogni, pur democratico, dissenso.