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Sono il Circolo PRC-FdS di Torri di Quartesolo (VI). Sono nato il 25 settembre 2011, da un gruppo di compagni indignati, che si prefigono di cambiare lo stato delle cose atuali. Il mio scopo è di farmi portavoce delle vertenze dei movimenti cittadini che riguardano il territorio nord-est vicentino, (Quinto Vicentino, Monticello ConteOtto, Longare, Grumolo delle Abadesse, Caldogno, Bolzano Vicentino, Camisano Vicentino). Affronto tematiche in campo ambientale e sociale e faccio mie le lotte per

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PETTENÒ: FINANZIARIA REGIONALE 2012, LA FEDERAZIONE DELLA SINISTRA CONTRO TAGLI E SPRECHI DELLA GIUNTA ZAIA/MONTI/BERLUSCONI

 Alla prova dei fatti la Manovra Finanziaria 2012 della Regione, approvata dalla maggioranza PDL e Lega che sostiene la Giunta Zaia, riporta un quadro politico chiaramente in continuità con le politiche antipopolari del Governo Berlusconi e dimostra che, al di là degli starnazzamenti romani dei Deputati leghisti contro il Governo dei banchieri guidato da Mario Monti, la maggioranza “berluscones” che governa il Veneto agisce in totale continuità con il le sue politiche di massacro dei lavoratori e delle fasce sociali più fragili e con le politiche di subalternità ai blocchi di potere ed alle lobbies che controllano e indirizzano l’economia veneta.

 

Si tratta, infatti, di una manovra Finanziaria che mette in ginocchio il Veneto, senza nemmeno tratteggiare una possibile via d’uscita dalla profonda crisi economica e produttiva che lo sta attraversando che non sa proporre altro che non sia la destrutturazione dei rapporti sociali ed economici che costituiscono la spina dorsale della comunità che popola il territorio della Regione.Le parole d’ordine sono fondamentalmente due: tagli (e balzelli) e regalie!


Tagli, come le drastiche e ulteriori riduzioni dei finanziamenti per i servizi alla persona, dei già insufficienti trasferimenti agli Enti Locali per il trasporto pubblico, la scuola pubblica, l'edilizia scolastica e il diritto allo studio (al quale sono state destinate poco più che le briciole) , la sanità, le politiche della residenza e per sostenere le migliaia di lavoratori che rischiano di trovarsi da soli e in totale disperazione a fronteggiare le fasi più brutali e violente della crisi.Le proposte per realizzare le opere indispensabili per la messa in sicurezza del territorio sono risibili, non vi è traccia di attenzione per la situazione di collasso in cui versa il sistema produttivo, alcuna proposta per migliorare la condizione delle persone e delle famiglie venete, nessuna misura adeguata a sostenere le migliaia di lavoratori che si trovano in situazione difficile. Anzi, le proposte tese a creare fondi straordinari per il sostegno ai redditi dei lavoratori di aziende in crisi, come quelle presentate dalla Federazione della Sinistra Veneta per la Ditec, la Dainese, la Pansac, e molte altre, sono stati, uno dopo l’altro, bocciati dalla maggioranza. Per non scordare la reintroduzione dell’odiosa tassa dei Consorzi di Bonifica per le aree già provviste di rete fognaria che una legge proposta dalla Federazione della Sinistra Veneta aveva (giustamente) abolito. Alla faccia del moto “meno tasse per tutti!”.


In compenso numerose sono le regalie ai soliti potentati votate da PDL e Lega Nord. Mance, più o meno consistenti, che si concretizzano in varie forme: a partire dalla mancanza di una credibile proposta di riordino della macchina regionale e dei enti a lei collegata, da tempo bacino di
finanziamenti a pioggia, spesso clientelari. Anche su questo la maggioranza di centrodestra (talvolta supportata da schegge dell'opposizione) ha stroncato le proposte avanzate dalla Federazione della Sinistra di sforbiciare emolumenti e poltrone dei vari carrozzoni inutili (Ater, Consorzi di
Bonifica, ARSS, ecc.). Allo stesso tempo la maggioranza che sostiene Luca Zaia, mentre si disinteressa delle difficoltà della gran parte dei lavoratori e dei cittadini, ha avuto la faccia tosta di approvare una "marchetta clientelare" a favore delle multinazionali dell'acqua minerale, approvando l'emendamento che proroga fino al 2015 le riduzioni del pagamento dei diritti di prelievo di acque minerali previste dalla legge 22/2009 (un regalo di dieci milioni di euro). Da questo punto di vista è una piccola soddisfazione l’accoglimento del nostro emendamento grazie al quale la Regione Veneto ha tagliato gli stipendi d'oro del Difensore Civico regionale e del Difensore dei Minori. Un piccolo segnale che, purtroppo, non ha avuto seguito, dal momento che, quando ha visto messe a rischio le sue riserve di caccia la Casta ha serrato i ranghi ed ha respinto le nostre proposte di drastica riduzione dei manager delle società controllate dalla Regione.

In questa situazione la Federazione della Sinistra Veneta ha cercato di proporre una propria manovra emendativa alla Legge Finanziaria ed al Bilancio, con l’obiettivo di provare a riportare la discussione in Consiglio regionale sui principali nodi politici e a creare proposte normative e a spostare risorse a favore di interventi mirati alla protezione sociale, a sostegno dei lavoratori, delle famiglie, delle imprese e della difesa del tessuto industriale, al contrasto delle delocalizzazioni produttive, al risanamento del territorio, alla lotta contro gli sprechi.

La Federazione della Sinistra ha così voluto caratterizzare la sua iniziativa in Consiglio regionale del Veneto in modo mirato e concreto, individuando alcune priorità precise ed indicando soluzioni possibili. Molto di quello che abbiamo proposto è stato inesorabilmente e pretestuosamente bocciato, dimostrando in questo modo e con reiterati passaggi che, alla prova dell'azione di governo e della scelta politica, al di là delle sceneggiate della Lega romana, la sostanziale sovrapponibilità tra le politiche antipopolari, di irrisione delle fasce più deboli della cittadinanza e di massacro sociale del Governo Monti e della Giunta Zaia.

A nostro giudizio, l'andamento della discussione della Finanziaria regionale 2012, consegna a tutte le forze politiche che compongono il perimetro della sinistra un avvertimento circa la necessità di operare con convinzione per costruire urgentemete quella svolta delle politiche antipopolari della Regione Veneto e del governo Monti, che potrà concretizzarsi solo in presenza di quella grande, unitaria, mobilitazione politica e sociale, capace di indicare una alternativa credibile, per la quale la Federazione della Sinistra lavorerà con convinzione e dedizione.

Pietrangelo Pettenò

Consigliere Regionale

Federazione della Sinistra Veneta

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