Sono il Circolo PRC-FdS di Torri di Quartesolo (VI). Sono nato il 25 settembre 2011, da un gruppo di compagni indignati, che si prefigono di cambiare lo stato delle cose atuali. Il mio scopo è di farmi portavoce delle vertenze dei movimenti cittadini che riguardano il territorio nord-est vicentino, (Quinto Vicentino, Monticello ConteOtto, Longare, Grumolo delle Abadesse, Caldogno, Bolzano Vicentino, Camisano Vicentino). Affronto tematiche in campo ambientale e sociale e faccio mie le lotte per
Con la tangenziale nord, per l'ennesima volta si assiste all'imposizione di un'opera a scapito del territorio, dell'ambiente e a una beffa dei cittadini, facendo passare questa strada come una compensazione per i danni arrecati al territorio dalla nuova base USA. E poiché l'opera non è molto gradita ai cittadini e ai movimenti, si è pensato di imporla con la “legge obbiettivo”, firmata ieri dal Presidente del Consiglio. Il passaggio attraverso la “legge obbiettivo” - chiesto da Variati e dal Commissario Paolo Costa – esemplifica il procedimento di realizzazione, poiché l'opera diventa prioritaria e strategica per lo Stato e gode di una via più veloce, dove i cittadini hanno poche chance per intervenire come soggetti portatori di interessi comuni.
E' da chiedersi primo a quale Stato ci si riferisce essendo la strada strategica e prioritaria solo per gli USA, visto che serve da collegamento tra le due basi evitando così ai militari, lunghi percorsi attraverso il rimanente anello progettato, della circonvallazione (tangenziale); solo infatti, in un secondo momento il manufatto, potrebbe essere utile alla città di Vicenza per snellire il traffico, tenendo conto che sarà a pedaggio (almeno questa è ciò prospettato dal Presidente della Provincia e Presidente della Brescia-Padova Schneck). La realizzazione – si apprende dai quotidiani – è stata assegnata con delibera CIPE ad inizio maggio, alla Brescia-Padova.
E' da chiedersi inoltre, quanto sia da rallegrassi – come fa Variati – per aver ottenuto l'avvio del procedimento per la realizzazione di questa opera, visto che attraverserà un territorio molto delicato dal punto di vista sia morfologico, sia idrogeologico; un territorio soggetto ad esondazioni e di particolare importanza naturalistica e di ricarico di falda. Poi se il tracciato sarà quello ipotizzato lungo il Bacchiglione, quali saranno le conseguenze sul territorio, in vista anche di una sua deviazione a valle (alle porte) di Vicenza, tenendo conto della particolarità di questo fiume, che oltre ad essere di risorgiva è serpeggiante? Quanto inciderà questa nuova cementificazione su un territorio già saturo in cui il terreno non è più in grado di drenare e per ciò il pericolo di esondazione si presenta ad ogni acquazzone? Quanti buchi (casse di espansione) dovremmo fare per ogni opera del genere? Quanto dovranno pagare i cittadini, alla luce che non ci sono i fondi per risarcire gli alluvionati, mentre si stanziano per opere che possono esserne le concause?
Che fine hanno fatto le audizioni e i consigli degli esperti nella Commissione Territorio?
Visto che le istituzioni, che il Sindaco di Vicenza, non ci pensa alle conseguenze, dobbiamo rifletterci noi cittadini e costruire un movimento che blocchi questa opera tanto onerosa e non così utile a Vicenza.
Irene Rui - Socio-urbanista