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Sono il Circolo PRC-FdS di Torri di Quartesolo (VI). Sono nato il 25 settembre 2011, da un gruppo di compagni indignati, che si prefigono di cambiare lo stato delle cose atuali. Il mio scopo è di farmi portavoce delle vertenze dei movimenti cittadini che riguardano il territorio nord-est vicentino, (Quinto Vicentino, Monticello ConteOtto, Longare, Grumolo delle Abadesse, Caldogno, Bolzano Vicentino, Camisano Vicentino). Affronto tematiche in campo ambientale e sociale e faccio mie le lotte per

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Pedemontana: Pd, Regione nega trasparenza su contratto e atti pubblici

08 aprile 2011, dispacio regionale

 

(Arv) Venezia 8 apr. 2011 - "La Giunta regionale nega accesso e trasparenza ai dettagli economici e tecnici della concessione per la superstrada Pedemontana veneta". Le denuncia arriva dai consiglieri regionali del Pd che, facendosi portavoce delle richieste di numerose amministrazioni locali e cittadini interessati al tracciato della nuova opera, aveva formalmente chiesto al commissario delegato Silvano Vernizzi copia della convenzione stipulata tra Regione Veneto e il consorzio Sis che si è aggiudicato la realizzazione della superstrada a pedaggio. "Accesso negato - spiega la capogruppo Laura Puppato - perché il commissario, dopo esserci rivolto per un parere all'Avvocatura di Stato, ci ha ricordato che la sua nomina è governativa e che quindi la sua attività e la materia da lui gestita non può essere sottoposta al controllo generalizzato dell'attività amministrativa". La capogruppo Puppato, insieme ai due consiglieri vicentini Stefano Fracasso e Giuseppe Berlato Sella, ha quindi rivolto una interrogazione alla Giunta per censurare il mancato accesso al contratto della Pedemontana chiedendo che siano resi trasparenti "i termini di carattere economico e tecnico" della convenzione stipulata tra Regione Veneto e il raggruppamento d'imprese Sis. "Al di là degli aspetti tecnico-burocratici - spiegano i tre consiglieri del Pd - il veto posto all'accessibilità di atti pubblici rappresenta un atto molto grave perché lede i diritti dei cittadini e dei loro rappresentanti eletti nell'amministrazione regionale e negli enti locali. E', infatti, nostro preciso compito di consiglieri regionali esercitare funzioni di controllo. Tanto più quando sono in gioco questioni cruciali per la Regione e i cittadini, come la quota del project financing a carico del bilancio regionale, la durata del canone, le modalità con cui quest'opera strategica viene realizzata, le possibilità di accesso alla superstrada a pagamento previste per i residenti nei comuni attraversati, le condizioni di esproprio". "Il diniego oppostoci dal commissario 'governativo' - aggiunge Laura Puppato - rappresenta una gravissima lesione dei diritti statutari dei consiglieri regionali e dello stesso Consiglio, che mette a rischio le stesse regole democratiche". A preoccupare i consiglieri del Pd è inoltre il dilagare delle figure dei commissari, che finiscono per sottrarre importanti segmenti dell'attività amministrativa della Regione al ruolo di controllo dell'assemblea legislativa. "Dal Passante alla pedemontana - elencano Puppato e Fracasso - dalla gestione del dopo-alluvione e del dissesto idrogeologico alla stessa sanità, per la quale si sta profilando il commissariamento, fino ai project financing in itinere nell'edilizia sanitaria e nelle infrastrutture: la Regione Veneto sta affidando aspetti fondamentali della propria gestione e del proprio potere amministrativo a figure tecniche dotate di massimi poteri che si sottraggono ad ogni forma di verifica e di ispezione da parte del Consiglio regionale che è l'unico organo democraticamente eletto dai cittadini. E questo è davvero inaccettabile per la nostra democrazia".

 

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