Sono il Circolo PRC-FdS di Torri di Quartesolo (VI). Sono nato il 25 settembre 2011, da un gruppo di compagni indignati, che si prefigono di cambiare lo stato delle cose atuali. Il mio scopo è di farmi portavoce delle vertenze dei movimenti cittadini che riguardano il territorio nord-est vicentino, (Quinto Vicentino, Monticello ConteOtto, Longare, Grumolo delle Abadesse, Caldogno, Bolzano Vicentino, Camisano Vicentino). Affronto tematiche in campo ambientale e sociale e faccio mie le lotte per
Da sempre siamo contrari alla Pedemontana poiché oltre ad essere un danno ambientale, consideriamo l’opera inutile per le province di Vicenza e Treviso, ai fini viabilistici e comercial-industriali. L’opera da anni osteggiata da noi, immette vittime umane ed ambientali. Umane, sono le centinaia di famiglie che vedranno sparire il loro bene, costruito con sacrificio, anni di risparmi e duro lavoro, in cambio di un compenso irrisorio che non coprirà le spese per la ricostruzione o l’acquisto di un altro uguale a quello appena espropriato; a questi si aggiungono i danni morali e sociali che non saranno risarciti: le persone anziane – ricerche mediche lo dimostrano – non possono essere sradicate dal loro habitat poiché andrebbero incontro a serie patologie. I danni ambientali sono evidenti: un grosso serpentone di sessanta metri che attraverserà una stretta vale e un territorio delicato e già compromesso dall’urbanizzazione selvaggia, una strada che servirà solo al collegamento ovest-est e al “corridoio 5”. Chi pensa che quest’ennesimo serpentone serva alle attività industriali per l’incentivazione l’occupazione del territorio in crisi, si sbaglia. Esso sarà solo un canale di sfogo del traffico commerciale e internazional-industrial-delocalizzato, che attraverserà l’Italia da ovest ad est e viceversa; servirà alle nostre imprese che hanno delocalizzato il lavoro ad est, per riportare la merce nei loro capannoni logistici e trasformarla in “made in Italy”. Molti cittadini per lo più manager e lavoratori dei servizi, vedono nell’opera l’utilità per decongestionare il traffico e per raggiungere le località pedemontane in breve tempo, ma noi ci chiediamo loro, se hanno riflettuto sul fatto che questa autostrada sarà talmente intasata dai mezzi pesanti - veri magazzini viaggianti - che non risolverà il loro problema, anzi creerà un ulteriore danno alla salute e all’ecosistema. Avremmo bisogno quindi, dopo la Pedemontana, un ulteriore passante come a Mestre?
Solidarizziamo con tutti i cittadini danneggiati e come sempre ci uniamo alla lotta del Comitato per la Difesa del Territorio ivi sorto.