Evidente la volontà di evitare il confronto su un tema di così grande rilievo, considerando che già in queste ore i nostri bombardieri sorvolano per operazioni di guerra Tripoli, nonostante il Parlamento ancora non si sia espresso.
In queste ore si susseguono le notizie sugli effetti anomali delle così dette bombe intelligenti che stanno provocando vittime non solo tra le milizie del tiranno Gheddafi, ma anche sugli armati degli insorti e, soprattutto, sui civili inermi.
La decisione di posticipare la discussione e la votazione del Consiglio è un grave atto di sottovalutazione, che non tiene in opportuna considerazione l’urgenza con la quale le forze politiche debbano esprimersi con chiarezza su una questione che riguarda lo stesso rispetto del mandato Costituzionale.
E’ evidente che maggiore sarà l’ingerenza armata dei paesi europei e minore risulterà la via per una soluzione politica e diplomatica che allontani lo spettro di una prolungata guerra civile tra le diverse parti in conflitto che già ad oggi ha provocato decine di migliaia di vittime.
Grazie all’astensione del PD ed al voto contrario della maggioranza di centro destra, il consiglio regionale ha rinviato la discussione ed il voto sulla mozione presentata dal consigliere della Federazione della Sinistra Pietrangelo Pettenò, contro la guerra ed in particolare contro la decisione di Berlusconi di inviare i bombardieri in Libia