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Sono il Circolo PRC-FdS di Torri di Quartesolo (VI). Sono nato il 25 settembre 2011, da un gruppo di compagni indignati, che si prefigono di cambiare lo stato delle cose atuali. Il mio scopo è di farmi portavoce delle vertenze dei movimenti cittadini che riguardano il territorio nord-est vicentino, (Quinto Vicentino, Monticello ConteOtto, Longare, Grumolo delle Abadesse, Caldogno, Bolzano Vicentino, Camisano Vicentino). Affronto tematiche in campo ambientale e sociale e faccio mie le lotte per

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Nonostante che

 

Nonostante cinquantasette incursioni in Libia nella giornata di ieri. Trecento da sabato scorso, data d'inizio dell'operazione militare internazionale "Odissea all'alba". Almeno 162 missili Tomahawk cruise hanno colpito postazioni di Muammar Gheddafi. Secondo il vice maresciallo Greg Bagwell, comandante delle operazione aeree britanniche sulla Libia, l'aviazione di Tripoli «non esiste più come forza belligerante».

Nonostante i caccia della coalizione abbiano colpito i carri armati e le batterie antiaeree di Gheddafi, le forze del colonnello non risultano stanate da Misurata, a est del paese, dove secondo testimonianze continuano a sparare. Nonostante siano gli interlocutori delle forze della coalizione, gli insortiti ancora non hanno una vera e propria linea organizzativa e di comando.

L'Italia si trova in mezzo a questo pantano. Nonostante il Rais Il rais di Tripoli è riapparso in televisione per mostrare al mondo che a fare la parte dello sconfitto non ci pensa nemmeno. Piuttosto, indomito, chiama a raccolta gli islamisti di tutto il mondo alla guerra contro i paesi della coalizione internazionale che in ultima istanza «saranno sconfitti», e finiranno nella spazzatura della storia». «I missili dell'Occidente mi fanno ridere. Stati Uniti ed Europa sono i nuovi nazisti, ma io sono qui e non me ne vado. Il popolo libico combatterà e alla fine vincerà».

Le camere campate votano pur con differenze minime, la guerra. Voliamo sulla Libia ma non facciamo la guerra. Ci appelliamo alla Nato, ma la Nato ha già detto che non andrà oltre il pattugliamento del mediterraneo per evitare traffici di armi. Non vogliamo bombardamenti, ma i bombardamenti ci sono, gli americani li raccontano pure. Le camere votano cinque rissoluzioni diverse, ma tutte convergenti verso la guerra. Il Cremlino ha avanzato timori sulla «probabile crescita della minaccia terroristica e il pericolo di una frammentazione della Libia a causa del vuoto politico e l'approccio non controllato ai depositi di armi».

Ogni giorno che passa pare insomma che la Libia si trasformi in un pantano in cui è difficile tanto proseguire, quanto indietreggiare. A parte il pattugliamento dei mari per implementare l'embargo, le forze della coalizione ancora litigano sul ruolo della Nato negli sviluppi della guerra. Perchè di guerra si tratta.

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