Guido Zentile* - Il gesto de “La Destra” a Vicenza, di chiudere con del nastro rosso e di imbrattare le sedi del PD, PDL e UDC, dell'altra sera è grave. Non solo è un atto antidemocratico che ci riporta al triste ricordo del ventennio fascista dove i loro avi, usavano metodi simili con chi aveva idee diverse, ma è anche un atto violento con cui si vuole cavalcare il malcontento del popolo, per portarlo verso un proprio modo di fare politica. Una politica che si pone in antitesi alla democrazia e che certo non ha interesse a difendere i lavoratori e i più deboli, ma propri interessi politici.
o Berlusconi-Bossi, le cui riforme hanno preparato la strada a quelle di Monti, Fornero e company. Gli esponenti de “La destra” hanno sostenuto da sempre i governi Berlusconi, anche quello che nel 2002 ha iniziato il suo lavoro di corrosione “dell'articolo 18”, per cui è stato fatto anche un referendum. Sono coloro che sostengono l'attuale governo regionale e che ben poco fa per quelle aziende che stanno chiudendo, delocalizzando e licenziando migliaia di lavoratori. Chiediamo ai cittadini di non dare ascolto a questa nuova ondata populista. Non è in questo modo che si fermano i partiti che sostengono questo governo, ma con una risposta del popolo in piazza, il dissenso manifesto, all'interno dei propri partiti e con il ritorno alle urne.
Segretario del circolo “Carlo Giuliani” PRC-FdS Vicenza Nordest